Nasce la fase Costituente voluta dagli indipendentisti democratici repubblicani uscenti da iRS

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Nasce la fase Costituente voluta dagli indipendentisti democratici repubblicani uscenti da iRS: Il 2 gennaio 2011 circa 200 attivisti riunitisi presso la sala conferenza di Santa Cristina a Paulilatino hanno dato vita alla fase costituente di un nuovo movimento voluta dagli indipendentisti democratici repubblicani.

 L’assemblea considera il percorso storico del progetto iRS esaurito. Partendo da questo principio gli assembleari hanno deciso di creare un nuovo soggetto politico che determina di fatto l’evoluzione dell’indipendentismo democratico moderno.

Durante la giornata lavorativa svoltasi tra le 11 e le 19:30 i partecipanti hanno dato vita ad un dibattito critico e riflessivo dal quale è scaturita la volontà unanime di rottura col passato producendo diverse argomentazioni relative in particolare alle passate settimane.

Nella tarda serata l’assemblea si è concentrata su mozioni tecniche e politiche.
La mozione che è stata votata all’unanimità con 4 astenuti ha stabilito l’avvio di una costituente repubblicana sarda.

Si è inoltre votato che entro il 9 gennaio vengano eletti nei vari territori dei portavoce di questa nuova fase e rappresentativi delle regioni, ovvero delle province e dei “disterrati”, i sardi emigrati.

Come responsabili nazionali sono state votate 2 figure tecniche: Gabrielli Cossu all’organizzazione e Federica Serra alla comunicazione.

Sempre sulla base di una votazione, sempre all’unanimità con 4 astenuti si è stabilito che il processo della fase costituente abbia un apposito spazio web con il nome Sa costituente.net oggi under construction ma dove, già da domani, confluiranno riflessioni, articoli, interventi, immagini, video e i vari appuntamenti che si succederanno nei prossimi mesi sino alla costituzione del nuovo soggetto politico.

Redazione Sa costituente

SA COSTITUENTE REPUBRICANA
Gli attivisti e sostenitori di iRS presenti all’assemblea di Santa Cristina del 2 gennaio 2011 dichiarano che:

Non c’è più alcuno spazio di convivenza politica dentro lo stesso soggetto con Gavino Sale e con chi si riconosce nei suoi metodi di azione politica;

Il ciclo politico inaugurato da iRS si è chiuso, un nuovo ciclo storico si apre per l’indipendentismo democratico;

L’indipendentismo riprende forma attraverso una costituente repubblicana sarda che riparta:
1.dalla rete territoriale (TzdA – Centri di Attività) costruita in questi anni e dalla mole di consenso ottenuta attorno all’idea di un indipendentismo nonviolento, non nazionalista, non sardista, ovvero un indipendentismo dinamico, propositivo, progressista;
2.dai documenti organizzativi elaborati in questi anni (Statuto, Documento organizzativo);
3.dal lavoro di elaborazione (manifesti politici, comunicati stampa, elaborazione prodotta dai TzdE – Centri di Elaborazione) e dalle iniziative politiche portate avanti lungo questi dieci anni di attività per il bene della nazione sarda;
4.da un lavoro di coinvolgimento di quella parte della società civile che ci guarda da tempo con sempre più interesse e che è pronta ad appoggiare un indipendentismo finalmente e pienamente moderno e democratico;
5.dal rilancio dell’iniziativa politica e sociale – fra i sardi, con i sardi, per i sardi – conforme ai principi e alle forme di presenza e attivismo che ci siamo dati e che continuamente elaboriamo;
6.dal confronto con le forze indipendentiste e sovraniste che vogliono conoscere e riconoscere il nostro percorso costituente e sono interessate a discutere seriamente sulla situazione politica e sociale dei sardi e della Sardegna, pur nella differenza di posizioni;
7.da una campagna di comunicazione mediatica che dia risalto alle nostre ragioni e alle nostre scelte;
8.da una bandiera nazionale – l’albero verde in campo bianco – che è la nostra bandiera, e che dopo seicento anni, grazie al nostro lavoro, è tornata ad essere la bandiera di ciascun sardo che si riconosce nella Repubblica di Sardegna.

L’assemblea dei 200 attivisti approva all’unanimità con 4 astenuti.
 

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