Nel 2011 nuovi formaggi pecorini

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Nuovi formaggi pecorini già dal prossimo anno per ampliare l’offerta, aumentare i consumi interni e soddisfare le esigenze dei consumatori. Un altro passo necessario verso la diversificazione produttiva e per uscire dalla monocoltura di un unico formaggio e dalla crisi del nostro comparto lattiero-caseario, secondo quanto prevedono le leggi regionali 1 e 15 del 2010”. L’annuncio è stato dato ieri mattina nella sede istituzionale dell’agenzia Agris, a Bonassai (Sassari), dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato in un vertice al quale hanno partecipato il commissario Agris Efisio Floris, i rappresentanti di Laore, del Consorzio Latte e del mondo della produzione. Al centro dell’incontro le due linee strategiche che hanno l’intento di arrivare a breve a nuovi prodotti, migliorando un’offerta oggi troppo sbilanciata su un unico formaggio e dando nuove opportunità alle imprese di trasformazione, specie quelle cooperative, di innovarsi. Senza contare i vantaggi per i consumatori, che potranno contare su formaggi con un sapore più vicino ai gusti di oggi.

“L’obiettivo a breve termine – ha spiegato l’assessore Prato –  è di sottrarre alla produzione di Pecorino Romano Dop una quota pari a circa 10 milioni di litri di latte ovino, che sarà destinata prevalentemente alla produzione di un nuovo formaggio ovino a lunga stagionatura e a quella di Pecorino sardo Dop. In un secondo tempo, prevediamo di sottrarre un’ulteriore quota di latte ovino, destinandola alla produzione dei formaggi innovativi. In questo caso, creeremo le premesse per successivi ulteriori sviluppi e applicazioni di tecnologie innovative anche a livello industriale”.

Nello specifico, la prima linea riguarda la produzione di un formaggio ovino a lunga stagionatura da realizzare nella nuova campagna casearia e l’incremento della produzione di Pecorino Sardo Dop. L’intervento sarà attuato dalle cooperative aggregate anche alla luce dei provvedimenti contenuti nelle leggi regionali 1 e 15 approvate dal Consiglio nel corso di quest’anno.
 
La seconda modalità di intervento riguarda la produzione di innovative e sperimentali tipologie di formaggio. In questo caso, saranno i mini caseifici sardi a curarne la produzione che, sempre secondo le strategie regionali, dovranno essere associati in Organizzazioni produttori (Op). La Regione garantirà inoltre il supporto scientifico e tecnologico da parte di Agris. Ogni mini caseificio potrà specializzarsi in un’unica tipologia di formaggio e l’aggregazione si occuperà di commercializzare i nuovi prodotti in Italia e nel mondo.

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