Nessun scippo di risorse agli studenti sardi

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    Nessuno scippo di risorse agli studenti sardi, ma solo una riprogrammazione degli interventi per evitare di perdere finanziamenti, in attesa che vengano rilasciate dagli enti competenti tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del “campus”. Lo precisa l’assessore regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Maria Lucia Baire, in merito a notizie di stampa che ipotizzavano una “rimodulazione di fondi”, previsti nell’Accordo di Programma Quadro in materia di Istruzione, “in danno agli studenti universitari dell’isola”. “E’ un intervento che avremo voluto finanziare per aiutare nello studio i tanti studenti fuori sede che frequentano l’Ateneo del capoluogo”, ha chiarito l’esponente dell’Esecutivo, “ma lo stesso Ersu di Cagliari, nello scorso luglio, ci ha segnalato “una battuta d’arresto” nel cronoprogramma per la realizzazione della struttura per la mancanza delle autorizzazioni del Comune di Cagliari al progetto di variante”. I 15 milioni di euro, inizialmente previsti nell’APQ per il potenziamento delle strutture residenziali per gli studenti dell’Università di Cagliari, sono stati perciò, con delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso 6 agosto, ridistribuiti in altri settori per evitare la perdita dei finanziamenti che dovevano essere impegnati entro il 31 dicembre 2009. “Quanti intravedono in questa rimodulazione un disinteresse della Regione Sardegna per i suoi studenti universitari”, ha sottolineato l’assessore Baire, “sono completamente fuori strada”.

    Lo conferma il fatto che, al Ministero dello Sviluppo Economico, non sia stato chiesto l’annullamento dell’intervento “ma anzi, opportunamente, solo una sospensione per consentirci, in futuro, di riprendere il progetto del “campus” con la nuova programmazione”. Quanto alle risorse che si ipotizzano “stornate” a favore di musei e chiese (“che rappresentano quasi il 90% dell’intero patrimonio culturale della Sardegna”), l’assessore precisa che gli stanziamenti previsti dalla delibera Cipe 3/2006 riguardavano inizialmente cinque interventi, poi annullati per l’impossibilità di rispettare i termini per impegnare le risorse che sono state trasferite a 19 nuovi interventi.

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