Nuoro

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    Mappa Nuoro
    Nuoro (36.478 abitanti)alle falde del monte Ortobene, è la capitale delle Barbagie. Le sue caratteristiche moderne convivono con i segni delle antiche origini. I quartieri da cui si formò la cittadina sono quelli di Seuna e San Pietro.
    Il primo, originariamente quartiere dei contadini, ha perso molte delle sue antiche costruzioni. Il suo cuore è rappresentato dalla chiesa vecchia delle Grazie, che risale alla fine del Cinquecento. Quella nuova, costruita negli anni Settanta del secolo scorso, si trova nello slargo tra le due principali strade cittadine, via La Marmora e Corso Garibaldi.

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    Mappa Nuoro
    Nuoro (36.478 abitanti)alle falde del monte Ortobene, è la capitale delle Barbagie. Le sue caratteristiche moderne convivono con i segni delle antiche origini. I quartieri da cui si formò la cittadina sono quelli di Seuna e San Pietro.
    Il primo, originariamente quartiere dei contadini, ha perso molte delle sue antiche costruzioni. Il suo cuore è rappresentato dalla chiesa vecchia delle Grazie, che risale alla fine del Cinquecento. Quella nuova, costruita negli anni Settanta del secolo scorso, si trova nello slargo tra le due principali strade cittadine, via La Marmora e Corso Garibaldi.

    Il secondo è il quartiere dei pastori.

    Tra le sue strettissime viuzze si conservano le vecchie costruzioni, alcune ristrutturate. In questo quartiere nacque Grazia Deledda. Nella via che le è stata intitolata è possibile visitare la casa-museo della scrittrice, in cui sono conservati oggetti personali, foto, lettere, prime edizioni delle sue opere e la riproduzione del diploma di conferimento del premio Nobel per la letteratura nel 1926.

    Nelle vicinanze di Corso Garibaldi si trova Piazza Sebastiano Satta, sistemata nel 1967 dallo scultore Costantino Nivola. In mezzo alla pavimentazione bianca sono collocati grandi blocchi di granito dove, in piccole nicchie, sono inserite statuette in bronzo che raffigurano il poeta nuorese in diversi momenti della sua vita.

    In posizione sopraelevata, nell’omonima piazza, sorge la cattedrale di Santa Maria della Neve, costruita tra il 1836 e il 1854 in stile neoclassico. A breve distanza si raggiunge il Museo della Vita e delle Tradizioni popolari Sarde, aperto dal 1976 per ospitare diverse collezioni: unica nel suo genere quella degli abiti tradizionali sardi, bellissime quelle di gioielli, utensili, tessuti e mobili caratteristici dell’artigianato isolano.

    Alla fine della lunga strada panoramica di Viale Ciusa si trova la chiesa della Solitudine. Edificata su disegno di Giovanni Ciusa Romagna, al suo interno conserva le spoglie di Grazia Deledda.

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