Olimpiade del gioco tradizionale

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Saranno 29 i Comuni partecipanti all’Olimpiade del gioco tradizionale della Sardegna, giunto quest’anno alla quinta edizione. Il 24 e il 25 ottobre 2009 i centri storici, le strade, le piazze di Lunamatrona e Baradili saranno animate dai giochi dei bambini in una rassegna che vedrà 350 partecipanti di età compresa tra i 6 e i 18 anni, tre le nazioni estere ospiti (Tunisia, Francia, Emirati Arabi Uniti), 29 i Comuni coinvolti. La manifestazione agonistica sarà preceduta da un convegno internazionale il 23 ottobre a Collinas. Una splendida occasione di divertimento dunque, ma anche un’occasione per riscoprire e valorizzare  la socialità nei piccoli centri, ristabilire la comunicazione tra vecchie e nuove generazioni e far scoprire il piacere di giocare insieme e divertirsi con pochi mezzi.

 L’Olimpiade del gioco tradizionale della Sardegna è un progetto di ricerca promosso dal Consorzio Due Giare, volto al recupero di uno specifico ambito del patrimonio culturale immateriale della Sardegna, che condivide con i piccoli comuni il rischio di scomparire. Sono proprio i piccoli comuni la cornice che ospita la rassegna, con i loro centri storici dove le piazze e le strade attendono di essere animate dai giochi dei bambini.

La ricerca demologica condotta nei paesi della Marmilla e in altri centri di diverse regioni storico-geografiche dell’isola, a partire dal 2003, attraverso interviste che hanno coinvolto oltre cento informatori anziani, ha consentito di riportare alla luce ben 300 varianti di giochi tradizionali all’aria aperta, dalle quali sono stati poi selezionati i giochi per l’Olimpiade, con i relativi regolamenti adattati alle esigenze agonistiche della manifestazione.

La conoscenza di tale patrimonio è stato, quindi, trasferito a bambini e ragazzi attraverso laboratori-eventi del gioco tradizionale, in vista della partecipazione alla manifestazione agonistica conclusiva.

Dopo la partecipazione alla scorsa edizione della delegazione di bambini della Palestina, provenienti dal campo profughi di Kalandia, prosegue l’azione di scambio culturale con i paesi del bacino del Mediterraneo, tramite la partecipazione della Tunisia e degli Emirati Arabi Uniti alla Olimpiade del gioco tradizionale della Sardegna, anno 2009. Reduce dell’esperienza, a maggio 2009, del Deuxième rencontre euto-mèditerranèenne des Jeux du Patrimoine, tenutosi a Tunisi, che ha visto la partecipazione di una delegazione di bambini della ultima edizione appartenenti ai territori dei due Consorzi promotori (Consorzio Due Giare e Consorzio Sa Corona Arrubia), la manifestazione prosegue il suo cammino di crescita e di scambio culturale, con l’obiettivo di tutelare e promuovere il gioco tradizionale come importante elemento antropologico appartenente al patrimonio dell’umanità.

L’Olimpiade del Gioco Tradizionale della Sardegna è infatti un’azione di studio, confronto ed approfondimento della tematica antropologica legata al gioco tradizionale che coinvolge l’intero territorio regionale della Sardegna e realtà internazionali riferite all’area del bacino del Mediterraneo. L’azione di studio si basa sul recupero della memoria, delle radici, della cultura del luogo attraverso la preziosa testimonianza di informatori, campionati tra la popolazione più anziana. La conoscenza di tale patrimonio viene acquisita dai bambini e ragazzi attraverso la partecipazione attiva all’indagine sul campo e ai laboratori del gioco tradizionale di preparazione alla manifestazione agonistica conclusiva. L’ambientazione storica è quella dei primi anni del ‘900. Teatro della manifestazione sono le strade dei centri storici riqualificati: i vecchi selciati, incorniciati da antiche case in pietra, fanno da sfondo a bambini e a ragazzi che, abbigliati nei costumi sobri di un tempo, si impegnano nelle rispettive gare creando un’atmosfera fantastica in cui il gioco si impossessa completamente dei partecipanti.

Bambini e ragazzi, d’età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a diversi territori, trovano nel gioco occasione di incontro, di unione e di libertà, nonché di riappropriazione degli spazi e degli elementi naturali propri del gioco tradizionale. Il fascino della manifestazione va oltre la rappresentazione agonistica. I bambini plasmano gli spazi che diventano pura espressione della loro mente.

 Agenzia di Sviluppo locale Due Giare tel. 0783.910013

Ufficio stampa: Enedina Sanna / tel. 333 3757230 / [email protected]

Fabio Pireddu / tel. 349 5253102 / [email protected]

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