Parco Gennargentu – Cappellacci: “Ci opporremo in tutte le sedi”

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“Respingeremo con forza questa intrusione vergognosa. Non accetteremo un sopruso che rappresenterebbe una grave violazione della nostra autonomia”. Così il Presidente Cappellacci ha manifestato tutto il suo disappunto per il decreto del Ministero dell’Ambiente, con cui viene aggiornato l’elenco dei parchi nazionali e ha immediatamente annunciato battaglia.

 “Durante la riunione di Giunta convocata per lunedì  – ha detto il Presidente – valuteremo le iniziative da porre in essere per contrastare un decreto che non condividiamo nel merito e che riteniamo intollerabile nel metodo. Ogni determinazione deve essere prima concordata con le Istituzioni locali. Le decisioni in materia ambientale spettano al popolo sardo, che sul tema ha una sensibilità sicuramente maggiore rispetto a quella di chi si trova dall’altra parte del mare.

Nessuno pensi di calare decreti dall’alto e di relegare al ruolo di spettatori passivi quelle comunità che, a buon diritto, vogliono e devono essere protagoniste del governo del territorio. Infatti, l’istituzione da parte di organi statali di parchi nazionali nel territorio regionale sarebbe un grave vulnus alle competenze primarie statutariamente garantite alla Regione Sardegna e rappresenterebbe una violazione dei principi di sussidiarietà e leale cooperazione.

A quest’ultimo fa riferimento la stessa legge quadro istitutiva delle aree protette che rimette alla previa intesa con le regioni a statuto speciale l’istituzione dei parchi nazionali. Questa intesa – ha concluso Cappellacci- deve essere sostanziale e va realizzata concordando forme, modi e tempi. Per questo deve avvenire con il massimo coinvolgimento delle comunità locali, come auspicato dalla stessa legge 266/2005".

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