Pili: la vergogna del carcere minorile di Quartucciu

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    CARENZE DI PERSONALE OLTRE IL 50%, SOLO 5 AGENTI PER TURNO. SU CINQUE SEZIONI, QUATTRO SONO CHIUSE. VISITA ISPETTIVA DEI PARLAMENTARI SARDI NELL’ISTITUTO MINORILE.

    “ Un carcere minorile nominalmente di massima sicurezza ma in realtà totalmente privo. Su cinque sezioni, quattro sono chiuse, e nell’unica aperta, con 14 detenuti, è gestita con appena 3 agenti per turno durante la notte. Struttura in totale abbandono interno ed esterno, dalle inferriate alle strutture murarie si registra un decadimento assoluto. Ogni giorno a rischio la sicurezza e l’incolumità degli agenti”.
    Lo ha detto il deputato Mauro Pili all’uscita dalla visita ispettiva del carcere minorile di Quartucciu divenuto ormai “l’emblema vergognoso di un sistema carcerario sardo ormai al collasso”.
    Pili, insieme al collega Bruno Murgia, al segretario provinciale dell’UgL Alessandro Cara e al segretario del Sappe Antonio Cocco ha visitato la struttura subito dopo la grave aggressione subita nei giorni scorsi da due agenti che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche e ad una settimana dalla presentazione di una prima interrogazione parlamentare che denunciava la situazione.
    “La situazione è paradossale – ha detto Pili. Mentre ci sono carceri con tre detenuti in sette metri quadri e su tre piani, nel carcere minorile di Quartucciu su cinque sezioni ben quattro sono chiuse. E i dati sul personale sono la rappresentazione ancora più evidente del disfacimento del sistema carcerario sardo. Nei turni di giorno una struttura come questa di Quartucciu, chiusa per quattro quinti ma gestionalmente complessa, operano appena 5 agenti. Oggi la struttura dovrebbe avere 47 uomini e invece ne ha appena 19 in servizio.”
    “Le aggressioni e i fatti incresciosi che hanno caratterizzato anche recentemente la struttura di Quartucciu – ha proseguito Pili – sono l’epilogo di una situazione scandalosa”.
    “L’interrogazione presentata alla Camera una settimana prima dell’aggressione – hanno detto Pili e Murgia – conferma tutte le tensioni e i rischi che erano stati denunciati ribadendo l’esigenza che il Ministero della Giustizia metta in campo iniziative serie e concrete per riattivare l’intera struttura e soprattutto renderla funzionale e sicura”.
    “La scandalosa situazione del carcere minorile di Quartucciu è un caso nazionale con una struttura costata miliardi di lire ed oggi totalmente inutilizzata, mentre nelle altre strutture carcerarie sarde i letti a castello hanno raggiunto i tre piani”.
    “Quella del Ministero della Giustizia è una gestione non più tollerabile e merita una denuncia forte e senza attenuanti. Serve personale, in Sardegna non si devono costruire nuove strutture ma serve far funzionare quelle che sono state costruite con decine e decine di milioni di euro, da quelle nuove ai casi come Quartucciu”.
    Nell’interrogazione, che si allega, si pongono i seguenti interrogati al Ministro:
    se non ritenga di dover immediatamente intervenire con provvedimenti urgenti al fine di sanare la difficile e cronica situazione del carcere minorile di Quartucciu;
    se non intenda con urgenza disporre la copertura dei posti in organico al fine di evitare il ripetersi di fatti incresciosi che minano l’incolumità stessa degli agenti di polizia penitenziaria e mettano a repentaglio la stessa sicurezza della struttura penitenziaria;
    se non intenda consentire al personale di polizia penitenziaria di poter usufruire di tutti i diritti previsti dai contratti di lavoro e che risultano nella struttura di Quartuccio totalmente ignorati;
    se non ritenga di dover valutare l’opportunità di un’immediata ricognizione dell’intera struttura anche in relazione anche allo svolgimento delle attività tratta mentali che in un carcere minorile assumono urgenza e importanza ancora più rilevante proprio perché trattasi di minori;

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