Privatizzazione Saremar

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    Roma, 3 novembre 2009 – "Si tratta di un accordo importantissimo e di grandissimo rilievo perché la Sardegna è l’unica regione che resta con il 49 % delle quote di partecipazione dentro il pacchetto azionario della Saremar, mentre il restante 51 andrà ai privati con uno specifico bando da espletarsi entro il 31 dicembre del 2009. Vengono così garantiti i livelli occupazionali della compagnia di navigazione (172 dipendenti, compresi gli amministrativi) ed assicurati gli attuali servizi di collegamento tra la Sardegna e le isole minori e con il miglioramento degli stessi per il futuro." Così ha commentato il Presidente della Regione Ugo Cappellacci dopo la firma dell’accordo di programma siglato ieri a Roma, insieme all’Assessore regionale dei Trasporti Liliana Lorettu, tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, dei ministri Tremonti e Matteoli e del Sottosegratario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e le regioni Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia e Toscana.

    Una regionalizzazione a costo zero ed è il risultato – ha dichiarato l’Assessore regionale dei Trasporti Liliana Lorettu – di un percorso lungo e faticoso dove, in un primo momento, vedeva la Regione tagliata fuori dalla gestione della privatizzazione. Scorporare dalla Tirrenia la Saremar è stato un obiettivo centrato in pieno e accolto con grande soddisfazione dai sindaci dei comuni interessati (Carloforte, Calasetta, La Maddalena, Palau) e dai sindacati per la salvaguardia dei posti di lavoro.
    Ci sarà una compartecipazione finanziaria – ha proseguito la Lorettu – da parte dello Stato per un importo di oltre 164milioni di euro per tutta la durata del bando di gara che non può andare oltre i dodici anni con una quota annuale di 13,7 milioni. L’ammodernamento dell’attuale flotta (sette unità) – ha ribadito l’esponente della Giunta – sarà a carico dello Stato e con una compartecipazione da parte della Regione. L’impegno – ha poi concluso la Lorettu – è quello di migliorare il servizio e la qualità dei collegamenti ed in una seconda fase la tariffazione delle tratte.

    Il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli nel ringraziare le regioni e le parti sindacali per l’accordo raggiunto, si auspica che i privati accolgano positivamente l’iniziativa e che partecipino in numero congruo ai bandi di gara.

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