L’importanza del progetto CCS Sulcis – Cappellacci:”Se attuato, renderebbe l’Italia leader nel campo della cattura e dello stoccaggio della CO2″

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    Sesto giorno per i minatori asserragliati nelle gallerie di Nuraxi Figus. La protesta e’ esplosa per convincere il governo a sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di CO2 nel sottosuolo. Oggi a Roma si terranno i vertici sulle sarde Carbosulcis, Alcoa e Euroalliminia.

    Perchè i minatori del Carbosulcis stanno portando avanti una lotta durissima perchè questo progetto venga attuato?

    “Il valore del progetto – ha affermato ieri il presidente della Regione Ugo Cappellacci – va ben oltre la salvaguardia della realtà esistente e degli attuali posti di lavoro e rappresenta un investimento innovativo con elevate componenti di ricerca avanzata che renderebbero l’Italia leader nel campo della cattura e dello stoccaggio della CO2…Se si considera inoltre che, come previsto dalla road map 2050, l’Europa entro quell’anno dovrà arrivare all’obiettivo zero emissioni per la produzione di energia, tale tecnica diventa indispensabile per la de-carbonizzazione sia a livello nazionale che europeo. Ricordo inoltre – ha aggiunto il Presidente – che le nuove risorse investite per il territorio del Sulcis per aprire anche nuove opportunità di impresa e di occupazione, pari a 127 milioni sono costituite da fondi FAS 2012, che si aggiungono a quelle già programmate per un totale di 350 milioni”.

    Anche il Ministero dello Sviluppo economico sottolinea la sua importanza e lo fa con una intera pagina dedicata (link): “La necessità di ricorrere allo stoccaggio permanente della CO2 nasce dalla volontà di contrastare i cambiamenti climatici in atto, che minacciano l’intero ecosistema. Si stima che la domanda mondiale di energia nel 2035 sarà più alta di oltre il 30% rispetto a quella del 2008, e che, nonostante lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, i combustibili fossili continueranno a svolgere un ruolo importante, coprendo oltre il 70% del fabbisogno. A seguito, dunque, dello sviluppo tecnologico degli ultimi anni e nel tentativo di raggiungere concretamente i citati target di abbattimento delle emissioni, si sono messe a punto specifiche tecniche di cattura e confinamento della CO2 indicate genericamente con l’appellativo di ”CCS”, acronimo di Carbon Capture & Storage. Si tratta di tecnologie di transizione, destinate ad essere applicate fino a quando non si svilupperanno metodologie di produzione energetica avanzate, al punto tale da ridurre in maniera significativa, alla fonte, le emissioni”.

    Per maggiori info sui progetti di stoccaggio della CO2:

    ENEA: Survey geologico e studio delle potenzialità di applicazione di tecnologie ECBM nel giacimento carbonifero del Sulcis

    Ministero dello Sviluppo Economico:

    Le domande più frequenti sullo stoccaggio della CO2

    Video su cattura e stoccaggio CO2

    La tecnologia CCS (Carbon Dioxide Capture and Storage) consiste nella separazione di CO2 dagli altri gas delle centrali a carbone, confinata in formazioni geologiche nella cattura e nel trasporto fino ai siti di stoccaggio.

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