Quando manifestare il dissenso non è più un diritto ma un fastidio

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    "Quando manifestare il dissenso non è più un diritto, ma un fastidio…". E’ il titolo della nota scritta dagli studenti di Lettere & Filosofia di Cagliari oggi, 8 Aprile 2009, su Facebook.
    "Il 20 marzo scorso la Prefettura di Cagliari ha emanato un provvedimento che limiterà fortemente le manifestazioni pubbliche nella nostra città, al fine di “difendere l’ordinato svolgimento della vita cittadina”, in nome dei “diritti fondamentali degli altri cittadini alla mobilità, al lavoro e allo studio”.

    La restrizione imposta da questa nuova norma colpisce le aree del centro cittadino che sono da tanti anni teatro di cortei, manifestazioni e altri momenti di grande importanza pubblica per la democrazia e la società civile: Quartiere Castello, viale Buoncammino, Bonaria, Largo Carlo Felice, piazza Yenne, piazza Repubblica, via Sonnino, via Dante, via Bacaredda e via Roma.
    Tuttavia ci sembra che il fine del provvedimento sia tutt’altro: in questi ultimi mesi di intensa mobilitazione crediamo di non aver mai usurpato, in nome della nostra sacrosanta libertà di esprimere il nostro dissenso, l’altrettanto importante diritto che hanno i cittadini non coinvolti nelle manifestazioni a continuare indisturbata la propria vita quotidiana, pur impegnandoci strenuamente affinché anch’essi venissero sensibilizzati alle problematiche nostre e dell’intera comunità.
    Riteniamo dunque inopportuno un provvedimento di questo genere, contestando anche le modalità con cui si è intervenuto su un tema così delicato come la libertà di manifestare il proprio dissenso, senza consultare minimamente le parti della società civile coinvolte. E’ un fatto preoccupante, che alla luce del progetto securitario che il Governo nazionale sta portando avanti negli ultimi mesi non ci trasmette sicuramente ottimismo: il blocco delle manifestazioni potrebbe essere soltanto uno dei tanti tasselli che porterebbero (e di questo passo porteranno!) a una cappa opprimente di proibizione e autoritarismo".

    Gli studenti di Lettere & Filosofia di Cagliari
    Cagliari, 8 Aprile 2009

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