Quartu Sant’Elena – Mauro Contini:”Una città sarda capitale europea della cultura”

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    «Una città sarda capitale europea della cultura»

    Il sindaco di Quartu Sant’Elena Mauro Contini si unisce alla proposta di individuare concordemente un centro isolano da candidare all’importante titolo europeo. «Mi auguro che la Sardegna non voglia restare a guardare questo treno mentre passa senza neppure tentare di salire.»

    «La candidatura di una città sarda per la selezione come Capitale Europea della Cultura 2019 è una sfida che dobbiamo raccogliere, se vogliamo ricordare all’Europa, ma anche a noi stessi, la centralità della Sardegna in termini culturali, sociali ed economici nel bacino del Mediterraneo». Con queste parole il sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro Contini, rilancia l’invito rivolto nei giorni scorsi alla giunta regionale dal deputato del Pdl Bruno Murgia. Il titolo di “Capitale europea della cultura” è stato ideato nel 1985 in seno all’Unione Europea per contribuire al ravvicinamento dei popoli. I 27 stati membri dell’UE sono invitati a ospitare a turno la manifestazione, e il 2019 sarà la volta dell’Italia. Negli ultimi anni l’iniziativa ha acquisito una crescente importanza, dimostrandosi anche un’importante occasione di crescita culturale e socio-economica per le città designate, che fino ad ora sono state 32. La procedura delle “capitali europee della cultura” prevede che il governo nazionale, sei anni prima dell’appuntamento, inviti a presentare le candidature. «Molte città grandi e piccole come Venezia, Torino, l’Aquila, Palermo, Matera, Lecce, si sono già attivate mettendo in campo risorse e intelligenze e cominciando a sviluppare un proprio programma da sottoporre al governo nazionale – osserva Contini – Non vedo perché i Sardi non debbano unire i propri sforzi per individuare concordemente una città o un insieme di città da candidare per un’iniziativa che rappresenta anche un formidabile volano dal punto di vista economico e turistico».

    «Stiamo già partendo in ritardo, e occorre uno sforzo a tutti i livelli istituzionali – conclude il sindaco di Quartu Sant’Elena – Ma indipendentemente dal risultato finale, il fatto stesso di lavorare tutti assieme per presentare una candidatura sarda sarebbe un prezioso momento di crescita culturale e di stimolo. Mi auguro che la Sardegna non voglia restare a guardare questo treno mentre passa senza neppure tentare di salire.»

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