Referendum di domenica 6 maggio 2012 – Cappellacci favorevole all’abolizione delle Province

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    “In Sardegna il superamento dell’attuale modello delle Province è già al centro del dibattito politico e di un referendum che si terrà il 6 maggio”. Così il presidente Cappellacci, che ha già dichiarato il proprio orientamento a favore dell’abolizione delle Province, commenta le osservazioni della Banca Centrale Europea sul tema.

    “Saranno i cittadini – ha aggiunto il presidente della Regione – a pronunciarsi sulla questione e a dare impulso a una stagione di cambiamento non più rinviabile e lo faranno in via autonoma, senza bisogno di moniti e sollecitazioni provenienti dall’altra parte del mare. Anzi, il referendum rappresenta l’occasione per anticipare il dibattito nazionale e adottare le decisioni più opportune per dare luogo a un nuovo sistema di amministrazione del territorio più funzionale, conforme alle esigenze dei cittadini e idoneo a restituire un ruolo centrale al vero punto di riferimento dei cittadini: il Comune”.
    Il presidente ritorna anche sul ricorso presentato dall’Unione delle Province Sarde contro i referendum: “Auspico – ha osservato- che il dibattito possa ritornare al più presto sul merito delle ineludibili questioni poste dal referendum, con un sereno confronto tra favorevoli e contrari, e non si intraprenda il vicolo cieco della politica della cavillosità”.

    Ecco i 10 Referendum regionali, cinque abrogativi e 5 consultivi, su cui i sardi saranno chiamati alle urne per esprimersi:

    Referendum n. 1:
    “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”.

    Referendum n. 2:
    “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.

    Referendum n. 3:
    “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.

    Referendum n. 4:
    “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”.

    Referendum n. 5:
    “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”.

    Referendum n. 6:
    “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’ Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”.

    Referendum n. 7:
    “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”.

    Referendum n. 8:
    “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”.

    Referendum n. 9:
    “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”.
    Referendum n. 10:“Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

    Referendum n. 10:
    “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

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