Referendum – Rigetto del ricorso presentato dall’Unione delle Province Sarde

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    “Finalmente la parola passa ai cittadini sardi e il confronto ritorna sul piano della dialettica democratica e non dei cavilli”. Così il presidente Cappellacci commenta il rigetto del ricorso presentato dall’Unione delle Province Sarde.

    “E’stato scongiurato – ha aggiunto il presidente- quello che sarebbe stato un vero e proprio sgambetto alla democrazia e un tentativo estremo di eludere la volontà popolare. Ora le decisioni da prendere sui quesiti referendari potranno essere determinate dai cittadini con il proprio voto. Ciascuno di noi ha il dovere di adoperarsi affinché possa essere raggiunto il quorum e la Sardegna possa disegnare il proprio futuro con scelte proprie, assunte in via autonoma e responsabile. E’ un’occasione per affrontare questioni riguardo alle quali vi è una diffusa e sempre più crescente sensibilità nella nostra società, per anticipare il dibattito nazionale e progettare un nuovo modello di amministrazione del territorio che non sia una abito cucito su misura indosso a chi pro tempore riveste un ruolo di rappresentanza, ma sia invece più efficiente, adeguato alle esigenze dei cittadini e idoneo a restituire un ruolo centrale al primo punto di riferimento democratico: i Comuni. Auspico che la politica, oggi più che mai bisognosa di una nuova legittimazione morale, sia protagonista di questo processo di cambiamento – ha aggiunto il presidente della Regione- e non resti a guardare dalle finestre del cosiddetto palazzo. Rinnovo l’appello alla partecipazione al voto, che rivolgo in particolare a quei giovani che per la prima volta potranno esprimere la propria volontà. Spesso si invoca il cambiamento, il rinnovamento. Se realmente si desidera avviare un processo di questo tipo, allora bisogna concorrere a determinarlo con la nostra condotta individuale e collettiva. Con i referendum – ha concluso il presidente- il cambiamento non dipende da fattori o soggetti esterni alla nostra isola, ma parte da noi, da ciascuno di noi”.

    In occasione del prossimo referendum regionale del 6 maggio, la Regione Sardegna allestirà una sala stampa, al primo piano del Palazzo in via Zara, a Cagliari, per seguire in tempo reale l’andamento dell’affluenza alle urne e i risultati degli scrutini della consultazione referendaria popolare (5 quesiti abrogativi e 5 quesiti consultivi) indetta ai sensi della L.R. 17.5.57, n. 20.

    La sala stampa, riservata alle testate giornalistiche, sarà aperta dalle 10 alle 24 di domenica 6 maggio. Riaprirà lunedì mattina, a partire dalle 9, per seguire fino alla chiusura le operazioni di spoglio.

    Ogni testata giornalistica avrà a disposizione massimo due accrediti, che potranno essere ritirati dai titolari direttamente domenica mattina all’apertura della sala stampa.

    I risultati degli scrutini e i dati sull’affluenza alle urne – delle ore 12, 19 e 22 di domenica 6 maggio – potranno essere consultati in tempo reale anche attraverso il sito istituzionale www.regione.sardegna.it.

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