Regione – Rilanciare l’agro-zootecnia isolana

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    latteObiettivo: rilanciare il comparto agro-zootecnico della Sardegna, centrale per l’economia isolana. "Anche sulla vertenza del prezzo del latte, per la prima volta, si stanno creando le condizioni per governare la produzione e incentivare sempre più la qualità, grazie al sistema delle camere di compensazione".
    Lo ha dichiarato questa mattina a Macomer l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, intervenuto alla giornata inaugurale della sesta mostra nazionale degli ovini di razza sarda.

    «L’agro-zootecnia in Sardegna è la spina dorsale della nostra agricoltura e fin dal primo giorno del suo insediamento – ha premesso l’assessore Prato – la Giunta ha lavorato per affrontare al meglio un momento congiunturale difficilissimo. Gestione delle emergenze ma non solo: proprio in questi giorni si sta ufficializzando l’ingresso della Regione, tramite la Sfirs, nel Consorzio latte. Con questa operazione riuniremo tutti gli attori del comparto, associazioni di categoria comprese, e all’inizio della stagione decideremo tutti insieme come e quanto produrre. L’obiettivo è difendere il prezzo del formaggio e quindi quello del latte. Sono previste varie tipologie di prezzo: ovviamente, chi produrrà latte di qualità sarà premiato e ciò gli consentirà di avere un reddito adeguato al suo lavoro. Altro obiettivo sul quale punteremo sarà di uscire dalla cultura del monoprodotto caseario».

    Nel corso del suo intervento, l’assessore ha assicurato l’impegno congiunto delle agenzie Agris, Laore e Argea e ha poi illustrato le diverse misure e le azioni previste dal Programma di sviluppo rurale, che prevede specifiche premialità per gli imprenditori agricoli che operano nelle zone montane e svantaggiate. «Dobbiamo puntare a un’agricoltura moderna e multifunzionale, grazie all’integrazione della produzione primaria con il turismo per le piccole aziende e con le fonti energetiche rinnovabili per le imprese professionali. Sono le priorità dell’Unione europea che facciamo nostre e rilanciamo, perché crediamo che questa sia l’unica ricetta per uscire da una crisi senza precedenti».

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