Regione – Tre strumenti per affrontare la crisi

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Fondo di garanzia, Microcredito e Credito di imposta. Tre strumenti innovativi attraverso i quali la Regione punta a creare una barriera contro la crisi e rilanciare lo sviluppo, dei quali si è parlato lunedì 26 aprile nel corso Convegno “Credito: Credito di imposta, Microcredito, Fondo di cogaranzia e controgaranzia”.

“Abbiamo avviato un percorso nuovo – ha spiegato l’assessore della Programmazione illustrando il Credito di imposta – che attraverso 238 milioni per il fondo di garanzia, 50 milioni per il credito di imposta e 40 per il microcredito permetterà alle piccole e piccolissime imprese che costituiscono il tessuto imprenditoriale sardo di fronteggiare la crisi e creare sviluppo. Per la prima volta, in Sardegna, sperimentiamo il credito di imposta, applicando questo strumento alle piccole imprese da uno a quindici dipendenti che assumono o non licenziano. Un’innovazione importantissima per la nostra isola, che consentirà sgravi fiscali sino a 15.500 mila euro annui per chi non licenzia o assume e che darà nuova linfa sia per il sostegno alle imprese e sia per le politiche del lavoro. Lo sviluppo, per quanto ci riguarda, deve passare anche attraverso le facilitazioni per l’accesso al credito e la semplificazione delle procedure. Gli strumenti saranno operativi già dal prossimo mese di maggio”.

Relatori del convegno, moderato dal consigliere regionale Simona De Francisci “Un impegno che a gennaio poteva sembrare una provocazione e che in questi mesi è diventato realtà”, ha sottolineato, sono stati l’assessore del Lavoro Franco Manca e il presidente della Sfirs Antonio Tilocca. 

“Nel territorio regionale manca un sistema di rete delle piccole banche. Il Fondo Microcredito è uno strumento che a partire dal prossimo mese di maggio permetterà alle imprese, soprattutto quelle non bancabili, di accedere al credito e ricevere una boccata d’ossigeno in un periodo di grave crisi economica”.

Così l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, durante il suo intervento sul Microcredito. “L’obiettivo dei tre provvedimenti della Giunta – ha sottolineato Manca – è quello di creare uno strumento parallelo rispetto al sistema bancario tradizionale, in grado di sostenere le nostre imprese. È auspicabile una rete del microcredito in Sardegna, sul modello di quanto stanno facendo la Regione, la Provincia e il Comune di Cagliari. Stiamo mettendo in piedi un sistema virtuoso che avrà due tipologie di destinatari: da una parte le imprese, certamente, e dall’altra le donne, i soggetti svantaggiati, disoccupati e inoccupati, giovani imprenditori che avranno la possibilità di essere seguiti da un tutor nella fase di start up. I settori prioritari d’intervento saranno il turismo, l’ambiente, la “Information Community Tecnology” e le iniziative culturali per la persona. Il prestito, a tasso zero, partirà da un minimo di 5.000 a un massimo di 25.000 euro e avrà una durata massima di 60 mesi”.

Il presidente della Sfirs, intervenuto sul Fondo di Garanzia ha posto l’accento sul fatto che “In un periodo di grande crisi la Regione non poteva lasciare soli gli imprenditori, per questo attraverso un soggetto garante, è stato costituito un fondo di 238 ,milioni che consentirà all’imprenditore di garantire solo per il 20 per cento

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