Saremar: Crisponi, proposta lanciata da Sulis da condividere e sostenere

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“La proposta di Marco Sulis, presidente della Confesercenti va condivisa e sostenuta; ancor di più considerato che il prossimo 15 Settembre, data prevista per il ‘tagliando di controllo’ alla flotta sarda, si avvicina a passo lesto con tutte le sue implicanze.

Le tormentate vicende di questa assurda stagione 2011 vedono sul banco degli imputati la combriccola degli armatori privati che, in modo dissennato hanno relegato l’Isola a un ruolo di secondo piano finora sconosciuto nel panorama del turismo nazionale. La ferita inferta ci obbliga non solo a correre ai ripari oggi, ma ad essere previdenti per un domani che si proietta nebuloso, anche per il 2012”.

Così l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha commentato la proposta di acquisizione del 51% della Saremar lanciata dal presidente regionale della Confesercenti Marco Sulis "Verificheremo – ha proseguito Crisponi – se l’insolenza dimostrata da Onorato & Company nello sventolare i costi del carburante quale motivo di innalzamento delle loro tariffe, persisterà ancora, alla luce di un costo del petrolio, oggi, a ottantacinque dollari al barile e continuamente volto al ribasso.

La pronta risposta della Giunta Cappellacci non solo ha evitato ulteriori sofferenze al comparto turistico e artigiano, ma ha validato la competenza di Saremar nel gestire tale contingenza. Dimostrando, se mai ve ne fosse ulteriore bisogno, che senza un trasporto efficiente, e a costi accessibili, non può esserci né sviluppo turistico, né soluzione ai tanti problemi patiti dal comparto degli autotrasportatori sardi”.

"Alla chiamata di responsabilità di Marco Sulis per un azionariato diffuso – ha concluso l’assessore del Turismo – sono certo non si sottrarranno gli imprenditori, anche attraverso il sistema delle Camere di Commercio o delle stesse associazioni di categoria. E’ un atteggiamento di maturità da parte della categoria degli imprenditori sardi che da trenta, quaranta, cinquant’ anni investono, sgobbano, e resistono in ogni parte dell’Isola, combattendo contro le difficoltà di un sistema economico fragile, ma anche contro la severa diffidenza che spesso accompagna il turismo e i suoi mille risvolti produttivi in genere. Ma non per questo hanno abbandonato la scena operosa delle proprie idee imprenditoriali e di sviluppo”.

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