Sassari-Olbia: appello dei vescovi al premier

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    Per la realizzazione della nuova Olbia-Sassari scendono in campo i vescovi del nord Sardegna. I vescovi di Tempio-Ampurias, Sebastiano Sanguinetti, di Ozieri, Sergio Pintor e l’arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei hanno inviato una lettera-appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a quello della Regione, Ugo Cappellacci e a tutti i rappresentanti delle istituzioni locali. "La gravita’ del problema – scrivono – e il numero dei tragici eventi e’ tale sono tali da non permettere a nessun rappresentante delle istituzioni locali, nemmeno a noi uomini della Chiesa, di rimanere muti e inermi di fronte allo snodarsi di questo rosario di morte e di croci. Inoltre, l’altalenante rincorrersi di annunci e promesse di finanziamento e di smentite, di illusori prossimi inizi dei lavori e di improvvisi stop, stanno mettendo a dura prova la fiducia e la pazienza della gente".
      Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi stamani nella chiesa di Nostra Signora de la Salette a Olbia, i tre prelati hanno dichiarato di aver deciso di intervenire dopo ple pressanti richieste dei familiari delle tante vittime, 73 in quindici anni, della Olbia-Sassari.
      "Sono numeri – si legge nella lettera – da catastrofe naturale e bellica, non piu’ tollerabili ne’ giustificabili, nemmeno dalla pur acclarata imprudenza nella guida di taluni".
      Secondo i vescovi del nord Sardegna occorre adottare "ogni misura necessaria, nei tempi e nei modi piu’ rapidi possibili, per interrompere questa interminabile catena di morte e di lutti. Questo e’ un dovere sociale e politico, ma anche morale".
      I vescovi Atzei, Sanguinetti e Pintor evidenziano infine che "non va assolutamente sottovalutata la frustrazione della gente, delusa e avvilita dalle promesse piu’ volte fatte e mai mantenute. Non si puo’ mortificare impunemente la fiducia della gente. Per questo, mentre assistiamo a una non sufficiente attenzione alle istanze di questa parte del territorio, sottolineiamo che – conclude la lettera – il nord Sardegna ha diritto all’attenzione e alla cura delle istituzioni come in ogni altra parte dell’isola, ma anche in ragione delle sue peculiarita’ geografiche e socio-economiche, perche’ lo sviluppo non venga mortificato dalla totale inadeguatezza delle infrastrutture".

    Fonte: AGI NEWS

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