SS131 – Elevare la velocità ad almeno 110Km/h

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    La strada statale 131 deve essere immediatamente adeguata ai nuovi standard di legge elevandone la velocità ad almeno 110Km/h nei nuovi tratti e quelli già in sicurezza".

     Lo sostiene il gruppo su Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=152215350885 "131 Strada alla pari delle altre", che dà forza ad una risoluzione presentata qualche giorno fa alla Camera dei Deputati da Mauro Pili e dall’ex Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi insieme ai deputati sardi Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Vella.

    La risoluzione chiede l’impegno del governo all’adeguamento delle velocità sulla principale arteria della Sardegna consentendo anche ai sardi di poter usufruire delle nuove normative che fissano le nuove velocità in base ai nuovi parametri di sicurezza.
    " Sin dal 2001 – spiegano Pili e Lunardi – esistono normative che hanno ridefinito i parametri di calcolo delle velocità di sicurezza e della velocità di arresto. In Sardegna devono essere ricalcolate le nuove velocità perché non si può aver speso tanti saldi per non cambiare niente."
    " La Sardegna – sostengono i parlamentari sardi Pili, Murgia, Nizzi, Porcu e Vella – deve essere messa in condizioni di non rallentare ulteriormente il proprio sviluppo. Per questo motivo il governo deve dare risposte immediate alle richieste avanzate nella nostra risoluzione parlamentare".
    "Basti un solo dato – sostiene Mauro Pili: ogni anno i sardi perdono 44 milioni di euro per colpa dei limiti di lentezza della ss.131. Se un’economia viaggia a 110 Km all’ora e un’altra riesce a mala pena ad andare a 70, il divario non solo è evidente ma rappresenta in modo inequivocabile tutte le conseguenze".
    Merci più lente, persone più lente, maggiori consumi di carburanti, di tempo, di efficienza e di velocità dell’economia. Insomma, una società più lenta, frenata dalla mancanza di infrastrutture ma non solo. Il caso della principale arteria viaria della Sardegna, la strada statale 131, meglio nota Carlo Felice, è emblematico.
    Centinaia di milioni di investimenti, una buona parte della strada adeguata alle nuove formule di progettazione e sicurezza eppure per i sardi non cambia niente. Prima si andava ad una media di 70 km/h, oggi come ieri.
    Finanziamenti inutili ? Per quale motivo la strada è stata adeguata per oltre 110 km con nuove imponenti opere e la velocità imposta è sempre la stessa? Per superficialità, inadeguatezza, o perché ai sardi non servono strade veloci ed efficienti?
    Quello che non si spiega è, infatti, perchè la strada statale 131 è stata per buona parte adeguata con imponenti opere ma nessuno ha ricalcolato i parametri di fruibilità della stessa arteria, provocando di fatto un duplice danno, da una parte rendendo inutile la spesa di ingenti risorse finanziarie e dall’altra perpetuando i disagi e le storiche lentezze della strada dei sardi.
    Con questa risoluzione parlamentare si richiamano il governo e le strutture competenti alle proprie responsabilità per adeguare le strade sarde alle norme nazionali.

    LA 131 COME UN’AUTOSTRADA
    La strada statale 131, meglio nota come Carlo Felice, è la più importante arteria stradale della Sardegna. Nel dicembre del 2001 e con la successiva intesa Stato Regione veniva riconosciuta come opera strategica nazionale. Le risorse che vennero stanziate nel piano furono destinate all’adeguamento della SS.131 agli standard autostradali. In poche parole si voleva realizzare in Sardegna una vera e propria autostrada in termini di sicurezza, velocità e servizi pur senza gravare sui cittadini con il pedaggio.

    CENTO CHILOMETRI RIFATTI INTEGRALMENTE
    Le opere da allora sono andate avanti e, seppur con qualche ritardo di troppo, a seguito della cancellazione dell’accelerazione delle opere prevista nell’intesa dell’Ottobre 2002, in molti casi si sono anche concluse. Oltre 100 chilometri risultano rifatti ex novo e buona parte della 131 risulta manutentata con il rispetto dei parametri di sicurezza previsti dalle leggi vigenti. Le ragioni per avere una strada efficiente, al passo con i tempi e velocità adeguate, dunque, ci sono tutte. Piani strategici nazionali, opere realizzate, messa in sicurezza di numerosi tratti di strada.

    I NUOVI PARAMETRI DI SICUREZZA E VELOCITA’ INAPPLICATI IN SARDEGNA
    A questo si aggiunge che nel 2001 è stato varato anche il nuovo disciplinare sulla sicurezza delle strade che ha individuato nuovi parametri di sicurezza e nuove modalità di analisi delle velocità di percorrenza delle strade italiane. Elementi che portano ad un’analisi tecnica che consente di ristabilire le velocità sulla strada statale 131in base ai nuovi parametri. In pratica in Sardegna si applicano ancora parametri vetusti e datati che non tengono conto dell’efficienza delle nuove auto, dei parametri di arresto in relazione alle condizioni dell’asfalto e alle visuali rispetto ai nuovi rettifili stradali.

    CON LE NUOVE REGOLE SUBITO A 110 KM ORA IN GRAN PARTE DELLA 131
    Applicando le nuove regole in gran parte della 131 la velocità ammissibile sarebbe oltre i 110 km/ora. Oggi la media segnaletica verificabile sulla 131 è pari a 70 km/ora. In pratica i sardi sono costretti ad una lentezza che porta ad un numero elevato di contravvenzioni e ad una aggravante economica rilevantissima.

    OGNI ANNO I SARDI PERDONO ALMENO 44 MILIONI DI EURO
    Basti solo un dato che in questo documento viene proposto: ogni anno, utilizzando le valutazioni al ribasso, i sardi perdono 44 milioni di euro. In dieci anni quasi mezzo miliardo di euro. Se questa è l’analisi non resta che adeguare immediatamente i limiti di velocità e di sicurezza ai nuovi parametri previsti dal decreto Lunardi del 2001 e che in Sardegna nessuno ha mai applicato. Per non creare ulteriori squilibri che continuano a rallentare lo sviluppo della Sardegna e della sua economia.

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