Stadio Cagliari – Delibera della giunta

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La Giunta Cappellacci ha risposto all’appello del presidente della FIGC, Abete, e alle richieste del Comune di Cagliari riguardo allo stadio S. Elia. “Come abbiamo piu’ volte ribadito, riteniamo che uno dei nostri compiti principali sia quello di essere facilitatori di progetti e in questo caso – ha osservato il Presidente – vogliamo dare la possibilità alla città di Cagliari, alla squadra ed ai tifosi di avere uno stadio all’altezza della serie A e di ospitare le competizioni internazionali’’. Con una delibera approvata ieri la Giunta Regionale ha dato una risposta al Comune di Cagliari circa i vincoli per l’edificazione del nuovo stadio.

   Con nota del 2/11/2009, l’assessorato al Patrimonio del Comune di Cagliari aveva interpellato l’amministrazione regionale circa la cessione del diritto di proprietà delle aree in questione a soggetti privati e, in particolare, alla possibilità di superare i vincoli scritti negli atti intercorsi tra Regione e Comune nel 1961 (obbligo di trasferire il bene alla R.A.S. nell’ipotesi in cui le aree non fossero state destinate alla costruzione della struttura sportiva).

    La Giunta Regionale ha risposto che le clausole previste nei contratti in questione si può dire rispettata anche nell’ipotesi di costituzione di proprietà superficiaria per un periodo di tempo limitato, finalizzato alla realizzazione dell’opera e di durata sufficiente a consentire e l’ammortamento dei capitali investititi. Deve essere in ogni caso rispettata la condizione che, allo scadere del termine del diritto di superficie, il Comune diventi proprietario dell’infrastruttura in questione, ex art. 953 C.C.

   L’assessore Asunis, durante l’illustrazione della delibera, ha precisato che il Comune potrebbe far ricorso anche ad altri istituti giuridici, purché si garantito il perseguimento delle finalità di cui sopra. La Giunta intende anche portare avanti, in coerenza con lo spirito che ha condotto alla realizzazione della ZFU di S. Elia un programma di rigenerazione dell’intera zona, mediante lo strumento dell’accordo di programma.

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