Su Comitadu pro sa limba sarda: “Invitiamo il Presidente Cappellacci a denunciare il comportamento governativo teso a non applicare come dovuto la Carta europea delle lingue minoritarie per la lingua sarda”

    0
    182

    Di Mario Carboni: “Su comitadu pro sa limba sarda plaude all’iniziativa del Presidente Cappellacci di scrivere in sardo, lingua della Nazione sarda, al Presidente Monti, la lettera di diffida e messa in mora successivamente all’abbandono del tavolo sul federalismo.

    Coglie l’occasione per denunciare con forza la discriminazione in corso di attuazione, nella Commissione esteri della Camera, nei riguardi della Nazione sarda e dei suoi diritti di minoranza linguistica, che ha approvato senza emendamenti il disegno di legge governativo per la ratifica della Carta europea delle lingue minoritarie. Il disegno di legge governativo discrimina gravemente la lingua sarda, non riconoscendo totalmente i suoi diritti per l’insegnamento, la giustizia e i media, considerandola una lingua di serie B rispetto alle lingue del Sud Tirolo, Trentino, Val d’Aosta e allo Sloveno, tutte lingue garantite da trattati internazionali.

    Cio’ significa che la stessa Autonomia speciale sarda é considerata di serie B, come appunto dimostra il comportamento Governativo in sede di confronto sul federalismo e fiscalitá.

    Su Comitadu pro sa limba sarda, afferma ancora una volta che la questione linguistica é l’indicatore piú importante della Questione sarda e invita il Presidente Cappellacci, in quanto rappresentante del Popolo sardo a denunciare il comportamento governativo teso a non applicare come dovuto la Carta europea delle lingue minoritarie per la lingua sarda riducendo anche le tutele giá conquistate, a rigettare il testo della ratifica, a chiedere un confronto Stato-Regione sul tema, a inoltrare formale protesta al Consiglio d’Europa per violazione dell’Accordo quadro sulle minoranze nazionali e della lettera e dello spirito della Carta europea delle lingue.

    Su Comitadu pro sa limba sarda chiede anche che sia formalizzato un tavolo Regione-Sardegna per trattare esclusivamente il contenzioso linguistico, l’insegnamento nelle scuole e l’uso della lingua sarda nei tribunali e nei media. Nel contempo Su comitadu pro sa limba sarda sollecita i parlamentari sardi, i consiglieri regionali, le forze politiche, sociali e culturali sarde ad essere unite in questa battaglia base per ogni speranza di sovranità della Sardegna”.

    Comments

    comments