Confesercenti – Sulis: “La schizofrenia del Governo Monti tra evasione fiscale e controlli spettacolari”

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    “Da un po’ di tempo a questa parte, e soprattutto nell’ultimo periodo, si assiste a una sorta di schizofrenia da parte del Governo Monti: da una parte annuncia imminenti provvedimenti a favore dell’economia, dall’altra continua a tartassare coloro che sostengono materialmente lo Stato, vale a dire imprese, dipendenti privati e liberi professionisti che pagano regolarmente le imposte. Soltanto ora il ministro Fornero si accorge, dopo mesi e mesi di denunce e segnalazioni da parte delle Associazioni di categoria, che la tassazione sul lavoro in Italia è eccessiva. Ho la netta sensazione che la realtà sia sfuggita loro di mano”.

    Lo sostiene Marco Sulis, presidente regionale della Confesercenti, in merito agli avvenimenti degli ultimi giorni.

    “La spettacolarizzazione degli interventi della Guardia di Finanza, da Cortina alla Costa Smeralda, rientra nella filosofia del Governo Monti – prosegue Sulis –. Si tratta di procedure che non solo sono inutili, ma addirittura dannose. La decisa reazione delle ambasciate di alcuni Paesi, soprattutto alla luce dei controlli effettuati all’aeroporto di Olbia, vanno interpretate come un montante fastidio che potrebbe avere effetti devastanti a breve, se molti dei ricchi imprenditori che si concedono delle vacanze di lusso in Sardegna, dovessero decidere di andare altrove e, magari, trasferire in altri Paesi le attività che hanno avviato da noi. Sia chiara una cosa: i controlli vanno fatti, l’evasione fiscale va combattuta in maniera ferrea, ma senza arrivare a questa spettacolarizzazione che, di fatto, produce soltanto effetti collaterali negativi per l’immagine dell’Italia oltre che per la nostra economia”.

    Secondo il presidente Sulis, “anche le verifiche che le Fiamme Gialle stanno effettuando negli uffici della Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto di Elmas, lasciano perlomeno basiti: premesso che non trovo illegale il cosiddetto co-marketing a favore di Ryanair e EasyJet e che l’arrivo delle compagnie aeree low cost ha portato soltanto benefici (in termini occupativi, ma anche di opportunità nei trasporti e di ricadute dirette per l’economia locale), ritengo che la materia dei presunti aiuti di Stato sia competenza della Commissione Europea, che peraltro ha già avviato un’inchiesta, e non della Guardia di Finanza”.

    “Tutti questi episodi – conclude Sulis – stanno creando una sorta di psicosi, che non porta a niente di buono in termini concreti, e anche una rabbia sempre più diffusa da parte degli imprenditori onesti che, in questo periodo di gravissima difficoltà, non riescono più a tenere in piedi le loro imprese e, per giunta, vengono sottoposti a queste attenzioni particolari. Mi chiedo, infine, se Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate debbano per forza fare i controlli nel periodo estivo, nei porti e negli aeroporti, quando le banche dati in loro possesso (es. il Registro navale) consentono di monitorare i patrimoni di imprenditori e società, dunque avere un riscontro in tempo reale e ‘a domicilio’ della possibile evasione fiscale”.

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