Una tariffa aerea unica per sardi e non: 43 euro per Roma e 54 per Milano

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continuità territorialeUna tariffa aerea unica per sardi e non: 43 euro a tratta tra gli scali sardi e Roma e 54 euro per Milano imponendo, con l’onere di servizio pubblico, anche il dimezzamento del costo di oltre 18 euro di tasse. La proposta è del deputato del Pdl Mauro Pili. Domani, 4 settembre,  la mobilitazione del movimento Unidos toccherà cento piazze sarde rilanciando la raccolta firme per la petizione popolare europea sulla tariffa unica.

Petizione che supererà le 20.000 firme considerato che domani sono in programma cento punti di raccolta in altrettante piazze della Sardegna. Postazioni fisse negli aeroporti e nelle spiagge della Sardegna. Mobilitazione finale che sarà seguita da una lunga diretta autogestita dalle 10.00 alle 13.00 sulle frequenze di Radiolina. Collegamenti con sindaci, amministratori comunali, cittadini, emigrati e turisti, operatori economici.

“La tariffa unica è un diritto irrinunciabile della Sardegna, rappresenta la più rilevante conquista autonomistica di una terra che non vuole più essere isolata ma che punta ad integrarsi a pari condizioni con il resto del Paese.”.

Lo ha detto stamane Mauro Pili illustrando al conference center dell’aeroporto di Cagliari i dettagli della proposta di continuità territoriale aerea che un mese fa era stata avanzata con una petizione al parlamento europeo.

“E’ una sfida contro la speculazione sui cieli e sui mari della Sardegna – ha detto Pili – Da sempre le compagnie aeree considerano la Sardegna un bancomat per finanziare le loro spese folli, sfruttando senza ritegno la nostra condizione insulare. Siamo un’isola, e senza alternativa di collegamento con il resto del Paese, compagnie aeree e di navigazione fanno il bello e cattivo tempo. Impongono tariffe, speculano sui vari periodi dell’anno e sono pronte ad opporsi ad una regola sacrosanta di riequilibrio tra cittadini europei”.

“La tariffa unica è l’unica soluzione percorribile per ridare dignità alla Sardegna. La continuità territoriale non può più distinguere residenti e non, si tratterebbe di un danno prima di tutto per la nostra isola. Limitare ai soli residenti il riequilibrio dei collegamenti significherebbe isolare ancor di più la Sardegna”.

“ La nostra proposta è chiara, senza equivoci, senza regalie alle compagnie aeree, senza commistioni tra i diritti della Sardegna e le logiche speculative delle compagnie aeree. Lo voglio dire con chiarezza estrema: chi non persegue la tariffa unica difende solo gli interessi delle compagnie aeree. La tariffa unica nasce da un calcolo indicato puntualmente dall’Unione europea: ai costi di produzione reali di una compagnia che si regge nel mercato va aggiunto un utile d’impresa dell’8%. Con la nostra proposta su tutte le rotte da e per la Sardegna dai principali aeroporti italiani le compagnie aeree, se accettassero l’onere del servizio pubblico, guadagnerebbero l’8% sull’intero costo di produzione. Per questa ragione sarebbe ingiustificabile una differenziazione tra cittadini residenti e non. Ancora più grave sarebbe una compensazione finanziaria di qualsiasi entità”.

“ La tariffa unica non si può fissare guardando i bilanci delle compagnie aeree, la Sardegna non può e non deve pagare per le gestioni scellerate altrui. Si devono usare parametri internazionali per stabilire il costo effettivo di un’ora di volo e non si possono guardare i coefficienti di riempimento ottenuti sino ad oggi da chi non ha fatto niente per migliorarli. Le compagnie aeree che hanno operato sulla continuità territoriale hanno attivato solo le casse, mai che abbiano tentato di mettere in campo una strategia di attrazione verso l’isola in grado non solo di incrementare i propri guadagni ma anche di rendere la Sardegna più fruibile in tutti i periodi dell’anno. Hanno pensato solo a fare cassa sulla nostra condizione insulare. Tutto questo deve cessare”.

“Sia ben chiaro noi lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni: fate prevalere le ragioni della Sardegna, pensate a quei 300 mila sardi emigrati che verrebbero discriminati in base ad una tariffa differenziata, riconoscete alla Sardegna il diritto di essere messa alla pari delle altre regioni italiane ed europee. Se questo appello non dovesse essere accolto per miopia politica noi non ci fermeremo. Le compagnie aeree dalla tariffa unica guadagnerebbero l’8% di utili di impresa, consentirgli un ulteriore guadagno facendo pagare il doppio ai non residenti significherebbe riconoscergli un primo indebito aiuto di Stato per non parlare di una eventuale contribuzione economica che sarebbe in totale violazione delle regole comunitarie proprio in materia di aiuti di Stato”.

“Noi proponiamo una tariffa unica frutto di un metodo di calcolo, che rifugge dall’opacità denunciata dall’autorità garante per la Concorrenza. Con questo metodo, utilizzando parametri internazionali, si arriva a definire la tariffa unica da e per Roma dal sistema aeroportuale sardo pari a 43 euro. Per Milano la tariffa sarebbe di 54 euro. A questo si deve aggiungere una drastica riduzione delle tasse, oltre 18 euro attualmente, che devono essere almeno dimezzate proprio per via dell’imposizione dell’onere del servizio pubblico”.

“Per fare questo non bisogna in alcun modo farsi condizionare dagli interessi delle compagnie aeree ed è per questo motivo che della conferenza di servizi per la continuità territoriale devono far parte di diritto i rappresentanti del mondo dell’emigrazione e dei consumatori. Per realizzare una continuità reale e al servizio della Sardegna”.

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