Terremoto Abruzzo – incredulità per la scarsa sicurezza delle strutture pubbliche

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    Riguardo al terremoto in Abruzzo tanti i post sui blog e su Facebook che esprimono incredulità per la scarsa sicurezza delle strutture pubbliche. Il quesito principale è : «Perchè tutto questo?»
    «La prefettura è crollata, così come la casa dello studente, e persino l’ospedale, dichiarato per il 90% inagibile»

    La prima considerazione proviene dall’associazione Cittadinanzattiva. «Non è il momento dei commenti e delle polemiche ma ci ha colpito il fatto che tra gli edifici più danneggiati ci siano quelli pubblici: la prefettura è crollata, la casa dello studente pure. L’ospedale, che è quello nuovo, è inagibile. Vi sembra normale che proprio i luoghi che per primi dovrebbero essere sicuri, nella quotidianità ma anche nell’emergenza, ancora una volta siano i più malmessi?» scrive Teresa Petrangolini, segretaria generale dell’associazione.

    «E’ noto che la provincia de L’Aquila è tra le più sismiche d’Italia e che sta nella zona a più alta intensità di rischio. Allora, perchè ancora una volta tanta leggerezza, tanto malgoverno, tanta indifferenza per la incolumità delle persone? E le responsabilità ce l’hanno tutti: il governo centrale che eroga pochi fondi, la Regione che non si impegna, i Comuni che lasciano stare. Quanti piani comunali di protezione civile ci sono in Abruzzo, come sono stati pianificati gli interventi per la sicurezza degli edifici pubblici, dove sono i piani di evacuazione? Si tratta di interrogativi sui quali dovrà impegnarsi fin dai prossimi giorni Cittadinanzattiva per capire se era possibile evitare almeno in parte tutte queste morti. Come abbiamo fatto dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia, a fianco delle famiglie dei 27 bambini morti. Perchè ad altri non accada!»

    Secondo Maurizio Cerone, ordinario di Analisi dei dissesti all’Università La Sapienza di Roma: «Bastano le immagini televisive dall’Abruzzo per capire che quegli edifici in cemento armato crollati non hanno rispettato principi elementari delle costruzioni».
     

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