Turismo – Cammino di Santa Barbara

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Proseguono gli incontri territoriali di promozione del progetto ‘Turismo identitario, culturale e religioso’ nell’ottica della definizione di un’offerta regionale strutturata, della creazione di una filiera del turismo religioso e in vista dell’organizzazione del secondo Forum regionale di settore.

Dopo le riunioni operative del maggio scorso per i Cammini di Santu Jacu (a Mandas) e di San Giorgio vescovo (a Suelli), assessorato del Turismo e agenzia Sardegna Promozione danno continuità al progetto, che prevede la valorizzazione dei percorsi dello spirito riuniti sotto il brand ‘Cammini di Sardegna’, organizzando per giovedì 18 luglio (alle 10.30) a Iglesias, nell’Aula Magna dell’Ausi (associazione per l’Università del Sulcis Iglesiente) all’interno del Palazzo Bellavista di Monteponi, un appuntamento di presentazione e programmazione del Cammino di Santa Barbara, che potrebbe rientrare all’interno del ‘brand’.

CHIESA, REGIONE E AMMINISTRATORI LOCALI.Alla riunione interverranno, per quanto riguarda le Istituzioni ecclesiastiche, il vescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, e i rappresentanti delle diocesi di Iglesias e di Ales – Terralba e delle parrocchie interessate; per quanto riguarda la Regione, l’assessore del Turismo Luigi Crisponi, il direttore dell’assessorato Adamo Pili e il direttore di Sardegna Promozione Mariano Mariani; i commissari delle province del Sulcis e del Medio Campidano, i sindaci dei 19 centri coinvolti dal Cammino; e i rappresentanti del Parco Geominerario e delle associazioni interessate. “La necessità di creare una rete ‘stretta’ e ben integrata tra Istituzioni, amministrazioni, enti e associazioni coinvolte – spiega l’assessore Crisponi – nasce dall’obiettivo definire un’offerta turistica strutturata e competitiva, basata su manifestazioni a forte connotazione spirituale e identitaria, nonché una filiera regionale del turismo culturale – religioso, nell’ottica di una più generale destagionalizzazione e diversificazione dei flussi turistici a livello locale”.

LINEE GUIDA PER CAMMINI DI SARDEGNA.Come preannunciato nei due incontri precedenti, sono state definite le linee guida cui dovranno attenersi i vari percorsi religiosi, che saranno presentate durante l’incontro per un’ulteriore discussione in vista del recepimento con decreto da parte dell’assessore. “Devozione e ispirazione – prosegue l’esponente della Giunta – sono le parole chiave per esprimere la dimensione dei vari network di comuni coinvolti nei ‘Cammini di Sardegna’. Essi rientrano in un ampio percorso regionale di creazione di una filiera del turismo religioso, che necessita di regole certe e linee operative per iscriversi ufficialmente ai percorsi, con attestazione della Regione e approvazione della Chiesa, e garantire ai pellegrini valori attrattivi e adeguata accoglienza”.

QUASI 50 COMUNI COINVOLTI.I Cammini di Santu Jacu e San Giorgio vescovo interessano in tutto circa 30 comuni, il Cammino di Santa Barbara ne coinvolge 19 delle province del Sulcis – Iglesiente e del Medio Campidano (Arbus, Buggerru, Carbonia, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Antioco, Villacidro e Villamassargia). Sono i primi tre percorsi di questo tipo (ne seguiranno altri) che la Regione promuove e affianca agli itinerari dello Spirito ‘Arte romanica, natura e spiritualità’ e ‘Miniere, nuraghi e spiritualità’, già selezionati per far parte dei programmi di promozione 2013 dell’Opera romana pellegrinaggi.

PROSSIMI APPUNTAMENTI.La prima fase degli incontri sul territorio si chiuderà con l’incontro delle principali ‘destinazioni’ di pellegrinaggio in Sardegna (tra cui Laconi, Gesturi, Galtellì e Orgosolo). A conclusione del calendario di appuntamenti operativi la Regione metterà a punto un programma di attività orientato a favorire l’incontro di domanda e offerta con azioni quali educational tour e legate alla crescita formativa nel settore, nonché finalizzate all’organizzazione del secondo Forum/workshop regionale del turismo identitario, culturale e religioso.

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