Turismo – Commento di Crisponi sull’allarme lanciato da Confindustria

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    “I dati enunciati da Confindustria non sono uno specchio fedele ai fini di un’analisi dell’andamento del mercato turistico delle passate stagioni ed esprimono un giudizio prematuro riguardo alle prospettive per il 2012, per il quale la Regione ha a disposizione altri indicatori (vedi allegati) che vanno in direzione opposta rispetto al crollo paventato. Questi dati dimostrano, altresì, che in un momento in cui gli italiani hanno ben altro a cui pensare, cliccano meno un nome, Sardegna, inevitabilmente associabile a una voce, vacanza, che non è attualmente in cima al paniere della spesa familiare”.

    Così l’assessore regionale Luigi Crisponi commenta l’allarme lanciato dal presidente della sezione Turismo di Confindustria Sardegna Meridionale di una Sardegna non più in cima ai sogni dei vacanzieri.

    “Peraltro – aggiunge – nell’ottica di un rafforzamento del ‘brand’ Sardegna, emerge una propensione all’uso di internet da potenziare, iniziativa che non può essere lasciata alla sola attività della Regione: è il primo filone cui puntiamo, restiamo perciò disponibili al confronto e auspichiamo il contributo delle imprese per mettere in atto azioni di sistema, in aggiunta a quelle ‘coraggiose’ già messe in campo dalla Giunta, (tra cui l’attivazione di canali sui social network) per raggiungere il massimo obiettivo, utile per tutti”.

    Le potenzialità della propensione al web, ancora non del tutto sviluppate, sono comprovate, per esempio, dal fatto che in Sardegna operano soltanto dodici agenzie di booking on line, un numero decisamente inferiore a quello dei nostri competitors nazionali.

    “Più volte – prosegue l’esponente della Giunta regionale – è stato evidenziato che la Sardegna ha sofferto nel 2011 una stagione turistica difficile, e quali sono state le ragioni che lo hanno determinato: crisi economica internazionale, che ha inciso pesantemente soprattutto nelle tasche degli italiani, spropositato e indebito aumento delle tariffe marittime, cui in parte è stato posto rimedio con l’attivazione della ‘flotta sarda’ (va aggiunto che proprio ieri la Giunta regionale ha approvato le tariffe estive della Saremar), e una supposta e diffusa nomea di una ‘Sardegna costosa’. Nonostante ciò, il paventato crollo del turismo isolano si è invece limitato ad un -5,6% di arrivi (343 mila presenze in meno), frutto di un -14% di calo a livello nazionale, il mercato che soffre di più, e di un +8,7% di crescita di arrivi dall’estero, anche grazie all’azione di promozione in fiere e workshop attivata dalla Regione. In Europa, dove l’uso del web per ‘pianificare’ le vacanze è in costante crescita (così come il fatturato generato da internet), l’interesse per la Sardegna, non a caso, aumenta di pari passo con le presenze di visitatori”.

    “Infine – conclude Crisponi – sarebbe stato più utile, da parte della sezione turismo di Confindustria Meridionale, lanciare l’allarme all’atto dell’approvazione della Finanziaria regionale che ha tagliato i fondi alla promozione istituzionale. Stupisce, peraltro, che alcune categorie di Confindustria si smarchino dagli accordi sottoscritti dai loro vertici in occasione degli Stati generali di Vallermosa”.

    Anche l’assessorato regionale del Turismo, che compie un monitoraggio costante sull’appeal della Sardegna tra i turisti che scelgono la loro vacanza su internet, ha a disposizione una sua banca dati elaborata su dati di google.

    Sotto trasmettiamo l’analisi di gradimento della Sardegna sul web elaborata dall’assessorato regionale del Turismo.

    ANALISI GRADIMENTO SARDEGNA SUL WEB (Assessorato Turismo)

    “L’esame ha preso in considerazione gli strumenti di ricerca offerti dal potente motore di ricerca Google. In particolare sono stati utilizzati:
    Google Trends
    Google Adwords Keyword Tools
    Google Insight.
    Sono stati presi in considerazione gli ultimi 12 mesi e i primi 3 mesi del 2012. L’obiettivo è quello di misurare il gradimento della Sardegna nei criteri di ricerca degli internauti. Il primo obiettivo è stato quello di valutare il gradimento della parola ‘Sardegna’ sul mercato italiano in relazione a quello dei principali competitor nazionali e in particolare Puglia e Sicilia. In secondo luogo questo criterio è stato esteso anche ai mercati tedesco, francese e britannico.
    Il riscontro appare nettamente in favore della Sardegna, la quale guadagna parecchi punti a scapito delle dirette concorrenti fatta eccezione per il mercato inglese dove la Sicilia risulta maggiormente richiesta. Utilizzando termini prettamente indicati da una tipologia di internauta che evidentemente è interessato alle destinazioni in qualità di turista o potenziale tale, si riscontra che anche in questo caso utilizzando il termine Vacanze Sardegna la crescita nella ricerca appare pressochè costante negli anni, in particolare per quanto riguarda il mercato estero, in testa su tutte Germania e Francia. Anche utilizzando il “Google Adwords Keyword Tool” (che è lo strumento attrverso il quale vengono restituiti dei dati che sono il volume di ricerca mensile globale e locale del termine utilizzato, la concorrenza tra gli inserzionisti adwords e le tendenze delle ricerche nei vari mesi dell’anno), si riscontra che il volume di ricerche generate dal termine SARDEGNA è nettamente superiore alle sue dirette concorrenti.
    L’unica nota stonata arriva dal mercato italiano, dove effettivamente si riscontra un calo di interesse nella ricerca del termine SARDEGNA, che in sostanza conferma l’indagine Istat e dell’osservatorio nazionale del turismo che rilevano un trend decrescente del 16,5% sui viaggi degli italiani. C’è da evidenziare peraltro che l’Italia ha una penetrazione di internet molto bassa avendo solo il 52% di persone collegate a internet, siamo il 20esimo paese in Europa!.
    Il mercato estero tiene e in particolare regge bene la Sardegna il cui appeal non è affatto in diminuzione, come testimonia peraltro una indagine commissionata da TravelPeople (www.osservatorioturismo.org) che su un campione di 2000 intervistati sull’analisi delle destinazioni di prima e seconda vacanza (Italia su Italia) evidenzia che il 23,5% di coloro che hanno trascorso la loro prima vacanza nel 2011 lo hanno fatto scegliendo la Sardegna, contro il 14,3% che ha scelto la Puglia e il 9,7% la Sicilia.

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