Turismo culturale – Crisponi: valore aggiunto per la Sardegna

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    Turismo e cultura, un binomio ideale per la Sardegna. I visitatori dell’Isola mostrano una sempre più crescente attenzione per località di rilievo artistico e storico e sono fortemente attratti da manifestazioni identitarie di grande richiamo e da itinerari culturali.

    È il trend emerso dalle elaborazioni dall’assessorato regionale del Turismo su dati del Mibac (Ministero dei beni culturali) e, in sintesi, quanto discusso giovedì 5 luglio nella prima delle tre giornate del convegno ‘Il turismo culturale nello scenario mediterraneo’ in corso di svolgimento a Pula, appuntamento che rientra nel programma transfrontaliero ‘For Access’, cui partecipano Regione Sardegna, Toscana, Liguria e Corsica.

    “Le espressioni culturali isolane – ha affermato l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi nell’intervento di apertura della rassegna – associate a qualità ambientale e bellezze paesaggistiche, rappresentano il valore aggiunto delle nostre proposte turistiche.

    I dati forniti dal ministero dei Beni culturali e dalla Banca d’Italia, che testimoniano che la ‘rendita’ rilasciata dal turismo culturale sul territorio è più che doppia rispetto a quella del turismo balneare, inducono a una riflessione sulle notevoli capacità di restituire ricchezza nelle località dove ci sono attrattori culturali e spingono anche verso un’attenta valutazione (che sarà agevolata dal Sired, il nuovo sistema di rilevamento dei flussi) su dove indirizzare le risorse a disposizione a seconda della ‘rendita’, a maggior ragione ora che bisognerà fare i conti, oltre che col Patto di stabilità anche con la ‘spending review’.

    I dati relativi alle visite nei musei sardi – ha aggiunto Crisponi – (per esempio, nel 2011 sono state 115 mila quelle alla Casa bianca di Garibaldi, che ora integrata al Forte Arbuticci, promette di generare numeri ancora superiori) fanno sorgere la necessità della creazione di circuiti culturali, una rete che integri i luoghi della conoscenza. Considerato anche che il turista culturale è, oltre che preparato e curioso, sempre pronto a spostarsi per scoprire le attrazioni artistiche, archeologiche e storiche”.

    Tra i temi trattati dall’assessore Crisponi nell’intervento che ha aperto la sessione dedicata a ‘Turismo culturale: strategie di marketing, itinerari e progetti’, ci sono stati anche il DMS, il nuovo sistema di gestione del settore turistico, che sarà adottato dalla Regione e che integrerà tutti gli attori del sistema; la legge regionale 7 del 55, che finanzia le manifestazioni identitarie di grande richiamo turistico nell’Isola, “fondamentale per vivacizzare dal punto di vista turistico i territori che ne beneficiano”; infine, in generale, ha parlato della stagione balneare appena iniziata, “da affrontare con prudenza e consapevolezza, ma anche con speranza, in quanto nessuna economia ha più prospettive del turismo in Sardegna. Ora più che mai – ha concluso l’esponente della Giunta – Istituzioni, mondo imprenditoriale e associazioni di categoria operino insieme verso l’obiettivo comune dello sviluppo turistico”.

    Il convegno di Pula proseguirà il 6 luglio con la sessione ‘Beni culturali: la gestione e le opportunità di valorizzazione in chiave turistica’ e si concluderà sabato 7 con un press tour.

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