Turismo religioso – Il Cammino di Santu Jacu

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    Un culto radicato e particolarmente sentito in quasi tutta l’Isola, che risale all’antica leggenda secondo la quale l’opera di evangelizzazione di San Giacomo Apostolo, iniziata in Palestina e proseguita in Spagna, abbia fatto tappa in Sardegna. Partendo dalla diffusione e dall’intensità del sentimento di devozione nei confronti del santo, testimoniato dalla presenza di ben 17 chiese a lui intitolate e, soprattutto e dal fatto che sia patrono in 8 centri isolani (Goni, Ittireddu, Noragugume, Nugheddu Santa Vittoria, Orosei, Perdaxius e Soleminis), l’assessorato regionale del Turismo ha deciso di coinvolgere tutte le comunità interessate dal percorso per la realizzazione di un progetto strategico nell’ambito del turismo religioso, che segue i due appuntamenti della prima parte dell’anno, la celebrazione dei Fuochi di Sant’Antonio e quella dei Riti della Settimana santa, e al quale saranno associati in seguito altre due iniziative, ‘Il cammino di San Giorgio vescovo di Suelli’ e ‘I Santi e i martiri della Sardegna’.

    Nella sede dell’assessorato a Cagliari si è svolto un incontro preliminare tra l’assessore del Turismo Luigi Crisponi, i rappresentati e dirigenti dell’assessorato regionale, il rappresentante dell’Anci Umberto Oppus e circa venti tra sindaci e amministratori comunali dei centri interessati a ‘Santu Jacu’. L’iniziativa è stata unanimemente apprezzata e in gran parte condivisa, ora si passerà alla parte operativa, a iniziare da una mappatura dei comuni che intendono partecipare attivamente al progetto.

    “Intendiamo creare una filiera del turismo religioso – ha affermato l’assessore Crisponi -, un prodotto decisivo per destagionalizzare e diversificare i flussi turistici. Nel caso specifico di ‘Santu Jacu’ è nostra volontà creare un sistema di comunità, una rete integrata aperta a tutti i centri che si trovano lungo il percorso, un cammino intriso di spiritualità, fonte di conoscenza del territorio e di incontri per il pellegrino e particolarmente curioso anche per i viaggiatori non credenti. Questo progetto parte dagli otto comuni che hanno come patrono san Giacomo estendendosi a tanti altri centri lungo il percorso, così da creare un circuito virtuoso”.

    La festa di ‘Santu Jacu’ è momento di incontro e scambio culturale tra visitatori e ospitanti, ai festeggiamenti si associano sagre, manifestazioni, degustazioni, che incuriosiscono e rendono piacevole il soggiorno anche per i non credenti, con possibilità di importanti ricadute economiche per il territorio specie nei ‘mesi di spalla’. I centri coinvolti daranno avvio ad azioni comuni per la realizzazione del percorso (segnaletica, indicazioni da collocare presso le chiese e le piazze adiacenti al percorso, cippi denotativi). Altre azioni riguardano i singoli comuni: interventi sul contesto urbano, centri di documentazione di San Giacomo e le vie del pellegrinaggio locale.

    La rete del cammino è suddivisibile in tappe, raggiungibili da più parti. L’asse è lungo la direttrice Sant’Antioco – Cagliari – Mandas – Ittireddu, che prosegue a nord nella zona del romanico – pisano per arrivare a Sassari e Porto Torres o che devia a est verso Ozieri – Nuoro – Orosei. Attorno all’asse principale saranno sviluppati percorsi locali per permettere agli utenti di soffermarsi a conoscere le zone vicine. Inoltre, alcune zone saranno utilizzabili da soggetti non vedenti, non udenti, diversamente abili e anziani. Il target cui si rivolge il ‘Cammino di Santu Jacu’ è ampio e si innesta nei percorsi religiosi e nei ‘Sentieri dello spirito’, che muovono milioni di fedeli e, anche, non credenti. Il percorso è ideale per l’escursionismo a piedi, in bici, a cavallo, con mezzi d’appoggio tipo trenino verde o altro mezzo.

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