Turismo – Nuovo sistema di rilevamento dei flussi turistici in Sardegna

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    Parte la sperimentazione del nuovo sistema di rilevamento dei flussi turistici in Sardegna. “L’assessorato regionale del Turismo – spiega l’assessore Luigi Crisponi – ha deciso di adottare un nuovo criterio di raccolta dati, superando l’attuale obsoleto metodo e rivoluzionando le modalità di elaborazione anche ai fini della puntuale conoscenza dei flussi e del movimento commerciale nelle strutture ricettive.

    La soluzione adottata – aggiunge Crisponi – nasce dalla stringente esigenza di disporre di dati certi, ‘freschi’ e capaci di fotografare con immediatezza il reale movimento in ogni comune della Sardegna e, quindi, sull’intero territorio regionale. I dati statistici sui flussi turistici nell’Isola sono uno strumento fondamentale di programmazione e pianificazione di attività e marketing per gli operatori del settore e per le entità istituzionali. Il nuovo sistema consentirà anche un sensibile risparmio di risorse economiche, umane e di tempo”.

    Il sistema opererà on line e verrà fornito dalla Regione a tutte le province (ossia gli enti intermedi preposti al rilevamento per le finalità statistiche previste dal Piano statistico nazionale) e alle strutture ricettive classificate (ai sensi delle leggi regionali 22 dell’84, modificata dalla legge 27 del ‘98) e sarà compatibile con le recenti disposizioni comunicate dall’Istat.

    L’adozione del nuovo sistema è stata decisa e concordata a seguito dell’istituzione di uno specifico tavolo tecnico fra assessorato del turismo e province, da cui è scaturita l’elaborazione di un documento condiviso diretto all’individuazione di una soluzione software per la raccolta dei dati.

    A regime gli attori principali del sistema SIRED saranno tre: i gestori delle strutture ricettive, che si occuperanno dei dati degli ospiti della loro struttura; le province, che si occuperanno del controllo delle informazioni caricate dagli stessi operatori turistici, gestendo, validando e facendo una prima elaborazione dei dati relativi alla provincia in esame; e la stessa Regione, che avrà la gestione del sistema di raccolta, l’elaborazione statistica, il supporto sistemistico alla gestione di accessi, ruoli e utenze e la visualizzazione delle informazioni.

    A breve attraverso una prima interlocuzione con le associazioni di categoria sarà portato a conoscenza del comparto turistico il nuovo sistema di rilevazione. Quindi con un road – show territoriale saranno trasferite le informazioni ai titolari e gestori delle strutture.

    “La Regione Sardegna – aggiunge l’assessore Crisponi – disporrà finalmente di una fonte di dati che, al netto degli arrivi in porti e aeroporti e valutate le effettive presenze comunicate dagli operatori, farà luce anche nel movimento ‘sotterraneo’ ma pericoloso dell’uso di seconde e terze case, ai fini della lotta all’abusivismo”.

    In Italia tutte le strutture ricettive sono obbligate per legge a comunicare i dati relativi agli arrivi di clienti alle questure, per finalità di pubblica sicurezza, e agli enti intermedi di rilevazione. L’obbligo informativo nei confronti dell’Istat prevede che gli esercenti trasmettano agli enti intermedi i dati relativi agli arrivi e alle partenze. I più importanti software gestionali in uso presso le strutture ricettive permettono di esportare i dati per finalità statistiche, in modo da trasmetterli agevolmente.

    Il software di raccolta dati attualmente in uso in Sardegna, invece, non permette di leggere i file estratti dai gestionali: i dati devono essere pertanto inseriti manualmente in un modulo. Tale operazione è a carico dei gestori delle strutture oppure dei funzionari provinciali, quando le strutture ricettive trasmettono i dati in formato cartaceo.

    Ciò comporta un aggravio di attività a carico delle strutture ricettive o degli enti intermedi di rilevazione e un notevole allungamento dei tempi di raccolta.

    Inoltre, a partire da gennaio 2012, i dati raccolti per finalità statistiche devono uniformarsi ai nuovi dettami (Regolamento CE n. 692/2011).

    Il nuovo regolamento, oltre a richiedere la raccolta di nuovi dati e la modifica di alcune classificazioni, impone una tempistica di rilevazione molto stringente, che ha reso urgente il passaggio a modalità di raccolta dati più veloci ed efficienti, ossia alla sperimentazione che l’assessorato del Turismo ha deciso di adottare con il nuovo software

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