Turismo Sardegna bassa stagione

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In bassa stagione la Sardegna offre innumerevoli occasioni di relax e divertimento. L’isola non offre più soltanto mare, spiagge e isole, ma anche una serie di iniziative che portano il turista a visitarne l’interno e ad apprezzarne gli aspetti meno conosciuti. Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=136364044288

 E’ il caso degli itinerari archeologici, delle manifestazioni culturali e folcloristiche, del trenino "verde" dell’Ogliastra, dell’agriturismo, del trekking, dei week-end ecologici o soprattutto del turismo a cavallo. Sono queste le più naturali risposte al ritmo incessante della vita, al dilagare dell’inquinamento, al desiderio di fuggire dalle città soffocanti per rifugiarsi nel silenzio della natura. L’agriturismo permette un approccio del mondo esterno con le tradizioni, la cultura, la storia, la cucina e, soprattutto, la valorizzazione dei prodotti delle aziende agricole. Valorizzazione che, attraverso la somministrazione di pasti agli ospiti o con la vendita diretta, consente al produttore agricolo di diventare un "operatore agrituristico".
Un ritorno alla terra che per il turista rappresenta una scoperta, dì ciò che per il contadino rappresenta la vita quotidiana. A tutto ciò vengono adesso associati itinerari archeologici, speleologicì e storico-monumentali, nonché la possibilità di partecipazione a feste campestri e a pranzi tradizionali.
Agli appassionati dì queste vacanze alternative, che ai bagni di mare preferiscono una salutare passeggiata tra i boschi, la Sardegna offre 62 mila ettari di foreste divisi in ventidue complessi demaniali. Un patrimonio naturale di grande interesse per la flora e la fauna che conserva intatto il suo habitat originale.
In molti paesi dell’interno sono sorte cooperative di guide per accompagnare i visitatori alla scoperta delle foreste. Solo a piedi, infatti, seguendo le antiche rotte della transumanza attraverso piste di montagna, si riescono a raggiungere i luoghi più intimi e protetti dell’isola.
La Sardegna è il paradiso del trekking e solo a piedi è possibile immergersi nel verde e nei profumi della macchia mediterranea e scorgere splendidi esemplari di mufloni, cervi, cinghiali, volpi, cavalli selvaggi e le specie più rare di uccelli, come l’aquila reale e il falco.
Il turismo equestre, a metà tra ecologia e sport, può parimenti offrire una vacanza diversa in un ambiente incontaminato e suggestivo. Certo per visitare l’isola in questo modo occorre avere un po’ di spirito avventuroso e soprattutto l’interesse a conoscere l’anima più autentica dei luoghi e della gente. E il modo migliore per esplorare il cuore dell’isola è seguire i sentieri dei pastori a cavallo, lungo le mulattiere o attraverso piccole strade campestri. Oggi nell’isola esistono numerosi centri ippici dove è facile noleggiare un cavallo per una lezione in maneggio o per un’entusiasmante passeggiata nei boschi o lungo le incantevoli spiagge.

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