Uranio impoverito – Il dolore di una madre che chiede verità

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Ancora denunce da parte di familiari ed ex militari per tumori e patologie da poligono. Su Vittimeuranio.com, portale interamente dedicato al tema dell’uranio impoverito, ideato e curato dal giornalista Francesco Palese, il dolore di una madre che chiede verità per il proprio figlio, ricoverato in un centro di malati terminali all’istituto Hospice di Cagliari
"Sono la mamma di un ex militare di 26 anni che ha svolto il servizio al poligono di Capo Teulada dal 2001 al 2002 e adesso si trova ricoverato in un centro di malati terminali all’istituto Hospice di Cagliari  – afferma la donna – Mio figlio, che era un tiratore scelto, sta combattendo con un tumore maligno del quarto grado denominato Gliomatosis Cerebry. Il dubbio che la malattia sia dovuta al servizio svolto, e ad una possibile contaminazione da uranio impoverito, mi è venuto fin dal primo accertamento fatto all’ospedale Brotzu, sempre a Cagliari, quando i medici hanno parlato di una lesione cerebrale grave, causata da inalazioni. Non riesco a darmi una spiegazione a tutto ciò, chiedo solo di sapere la verità sul perché sto perdendo mio figlio".

Sul blog Vittimeuranio.com anche la denuncia  di A.D., ex militare di Rimini di 35 anni, che ha prestato servizio nei poligoni del Salto di Quirra e di Capo Teulada, sempre in Sardegna. “L’anno scorso – ha scritto – mi è stato rimosso un tumore benigno e quest’anno mi e’ stato diagnosticato il diabete. Infine mio figlio di quattro anni ha problemi di autismo”. “Il poligono – ha raccontato – era pieno di bossoli, impossibile non maneggiarne qualcuno, anche solo per fare qualche foto sui rottami di un vecchio carro distrutto. Inoltre girando con i fuoristrada tutto il giorno per i poligoni la sera avevamo respirato veramente tantissima polvere e terra”.
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