Venti milioni alle imprese turistiche. Bando il 10 settembre

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    Venerdì 10 settembre sarà pubblicato sul Buras il bando dell’assessorato del Turismo per la riqualificazione delle strutture alberghiere. Già oggi è presente sul portale istituzionale al seguente indirizzo: (http://www.regione.sardegna.it/j/v/13?s=148089&v=2&c=3&t=1).

    Con 20 milioni di stanziamento complessivo la Regione punta sull’innalzamento della qualità dell’industria ricettiva. Con gli aiuti dell’assessorato si potranno realizzare nuove strutture ricettive, ammodernare, ampliare, ristrutturare, ma anche riconvertire strutture esistenti. Sarà possibile finanziare infrastrutture complementari, come impianti sportivi, golfistici, centri congressi, attrezzature culturali, e per il tempo libero. Alle risorse, previste dalla legge regionale 40/93, potranno accedere tutte le piccole e medie imprese che intervengono su strutture alberghiere comprese nella classificazione della legge regionale 22/84 e su strutture di turismo rurale di cui alla legge regionale 27/98.

    Gli investimenti prodotti in seguito a questo intervento dovrebbero aggirarsi attorno ai 130 milioni di euro. L’intensità dell’agevolazione è pari a un abbattimento del 60% del tasso di riferimento per il credito agevolato per il settore turistico alberghiero. Pertanto grazie all’azione della Regione l’impresa può usufruire di una diminuzione degli interessi sugli investimenti pari a circa 2,5 %. L’importo massimo del contributo in conto interessi concedibile a ciascun richiedente è 200mila euro, in conformità a quanto previsto dalla norma sugli aiuti "de minimis".

    L’agevolazione è finalizzata, tra l’altro, a riqualificare e valorizzare le strutture ricettive e il patrimonio culturale della Sardegna; a rafforzare l’offerta turistica migliorando il livello di competitività delle singole imprese con l’adozione di innovazioni tecnologiche; a favorire la creazione e l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali nel settore funzionali alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale e a garantire l’accessibilità e la fruibilità delle strutture e dei servizi ai soggetti portatori di bisogni speciali.

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