Zona franca – I Comitati a Cappellacci:”Risposte chiare e trasparenza”. Pronti a mobilitarsi

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    alt“Segnalo a tutti ed in particolare all’assessore Alessandra Zedda – afferma l’avvocato Scifo – che l’ufficio legale della Regione dice, per iscritto, di non avere le copie delle lettere inviate alle società petrolifere ai primi di marzo dalla Regione. Nonostante la formale richiesta di accesso da me formulata non mi sono perciò state esibite. Inoltre, poichè si è parlato sulla stampa di una risposta ricevuta dal Commissario Europeo sarebbe opportuno che la Regione rendesse pubblico il contenuto di questo documento”.

    Avvocato Scifo e Randaccio: richiesta di chiarimenti al Presidente della Regione
    La richiesta di chiarimenti diretta al presidente della Regione Ugo Cappellacci arriva dagli avvocati Scifo e Randaccio, che rappresentano i Comitati spontanei di cittadini ed imprese che stanno sviluppando in Sardegna un approfondito dibattito sulla immediata attivazione della zona franca integrale non interclusa.

    Le notizie sui giornali ed i dibattiti nelle tv locali, che vedono schierati i pro e i contro zona franca integrale, stanno anche scatenando un clima di panico e confusione tra la popolazione. Si teme che le opposizioni, di natura politica, facciano infrangere un sogno ed un lavoro di diffusione e coinvolgimento sulla zona franca integrale, avviato dai comitati civici già da diversi mesi.

    In questo clima rovente i comitati si dichiarano pronti alla mobilitazione: “La Costituzione, lo Statuto, la legge dello Stato, le leggi della Regione Autonoma della Sardegna sulle zone franche – afferma Scifo – vengono sistematicamente trasgredite ogni giorno e ne viene spudoratamente negata persino l’esistenza da chi per ragioni pure politiche di parte vuole continuare a lucrare sulla povertà. Solo una vera e grande mobilitazione popolare, che invochi la legalità e l’applicazione delle leggi vigenti può smuovere lo stallo e chiarire che la legge non si discute ma si applica”.

    I comitati chiedono al presidente della Regione Ugo Cappellacci di fare urgente chiarezza sulle risposte alle missive inviate dal presidente agli enti petroliferi, al Commissario europeo, al presidente del Consiglio dei Ministri, fornendo la copia delle lettere inviate agli enti e rendendo pubblico il contenuto della risposta ricevuta dall’Unione europea.

    2 marzo: missiva Enti petroliferi e Commissario europeo
    Risale al 2 marzo la missiva, indirizzata agli enti energetici e petroliferi, in cui il presidente della Regione comunica i contenuti delle delibere adottate dalla Giunta e le iniziative avviate presso l’Unione Europea e a livello nazionale, per rendere operative nell’intero territorio regionale le prerogative già individuate nel Regolamento CEE 2913/1992 e nel relativo regolamento di attuazione 2454/1993, richiamati nel dlgs. N. 75/1998, riguardanti l’attivazione della zona franca nel territorio dell’isola di Sardegna e sue isole minori circostanti.
    Un’altra missiva è stata spedita nello stesso giorno al Commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale, l’audit e la lotta antifrode, Algirdas Semeta. Nella missiva il governatore, oltre a ribadire il contenuto della precedenti comunicazioni, delle deliberazioni adottate dai Consigli Comunali dell’isola e la richiesta di modifica del nuovo codice doganale comunitario, chiede al commissario un incontro al fine di approfondire la questione con la dovuta urgenza.

    7 marzo: confronto SARAS e sensibilizzazione Monti
    Il 7 marzo Cappellacci informa che la Giunta intende aprire un confronto con la SARAS in merito ai risvolti riguardanti i prodotti petroliferi. “Sono in corso ulteriori approfondimenti – ha affermato Cappellacci – in merito alle disposizioni della L.R. 10/2008, che all’art. 1, lettera D) definisce l’attuazione del Dlgs. 75/1998”.
    Il presidente Cappellacci e l’assessore Zedda hanno comunicano l’intenzione di sensibilizzare con una lettera sulle richieste già inviate a Bruxelles il presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio d’Europa convocato per il 14 marzo. Inoltre, il presidente dichiara di aver chiesto espressamente al commissario Tajani un incontro urgente sulle iniziative intraprese dall’esecutivo regionale nei confronti degli organismi europei.

    15 marzo: rivendicazione extradoganalità e consultazione web sul tema della zona franca e flotta sarda
    Il presidente della Regione, dopo aver ricevuto la risposta di Heinz Zoutek, direttore generale per la Fiscalità e l’Unione Doganale, sulla comunicazione inviata dallo stesso governatore all’Unione Europea, afferma:”Se da un lato la Commissione Europea comunica che i termini per l’applicazione del codice doganale aggiornato potrebbero essere rinviati a dopo il 24 giugno 2013, dall’altro non può sottrarsi alla vera questione posta dalla Sardegna: non chiediamo il riconoscimento di ciò che spetta già alla Sardegna per via delle leggi vigenti, ma l’extradoganalità, come Livigno e Campione d’Italia che beneficiano di questo strumento”. “Sulla questione, esattamente come ci siamo rivolti allo Stato – evidenzia il presidente – ci rivolgiamo a Bruxelles. La nostra rivendicazione prosegue pertanto su entrambi i piani – spiega Cappellacci – su quello nazionale e su quello comunitario. Chiediamo piena e concreta effettività per quello che e’ un nostro diritto e che sarebbe una giusta compensazione per lo svantaggio oggettivo dell’insularità”.

    Cappellacci annuncia nello stesso giorno anche una ‘consultazione popolare attraverso il WEB sul tema della zona franca e la flotta sarda’, “che – afferma Cappellacci – è un obiettivo alto di una Regione che si apre alle nuove frontiere dell’innovazione e che intende continuare a progredire in Europa in questo settore. Chiedere ai cittadini di esprimersi su un argomento, sia esso la zona franca o la flotta sarda, è un chiaro esempio di quella democrazia che nessuno può pensare di restringere, sindacare o conformare alle proprie esigenze. Peraltro, quando si conducono battaglie sul fronte europeo, corroborare gli argomenti con la forza di un’ampia volontà popolare dei cittadini significa dare maggiore sostegno ad una rivendicazione sulla quale sarebbe giusto unirsi ed estremamente dannoso dividersi”.

    18 marzo: comunicazione Zedda e Cappellacci

    Il presidente Cappellacci ha rilasciato un’intervista ad affaritaliani.it in cui dichiara: “Abbiamo chiesto all’Unione Europea di interessarsi al nostro caso. Proprio in questi giorni ci è arrivata la risposta della Commissione che ci dice che su questa partita sarà decisivo lo Stato italiano. Per questo ho scritto anche al presidente Mario Monti chiedendogli di dare la giusta attenzione al tema”.

    22 marzo: Cappellacci ha fatto avere ai comitati la copia della lettera inviata alle società petrolifere

    (documento in formato pdf)

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