Zona franca integrale – La protesta corre sul web. “La gente è allo stremo”

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altLa protesta dei comitatati civici e delle persone che sostengono la zona franca corre sul web e sui social network. Si rivolge in particolare a quei politici che mettono in dubbio, discutendo ed impantanandosi su leggi e leggine, il diritto della Sardegna ad essere zona franca integrale, come anche crea sconcerto l’atteggiamento di apatia e disinteresse di una parte della popolazione sarda.

“Vogliamo riprenderci la Sardegna! Pretendiamo che la nostra terra crei economia e dia lavoro. Non abbiamo bisogno di assistenzialismo”. Affermano i sostenitori della zona franca.

Dati alla mano, secondo recenti calcoli, in media 2 euro al secondo vanno dalla Sardegna all’Italia senza fare ritorno. Un peso insostenibile per una Regione già messa in ginocchio dalla crisi.

I posti di lavoro persi dal 2008 al 2012 sono stati 11.500, 45 mila dal 2004. Nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni è disoccupato in media il 40 per cento dei sardi e oltre il 20 per cento nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni.

Dai recenti dati Istat-Cnel in Sardegna sono a rischio di povertà circa 300 mila persone. L’indagine rileva anche che il nove per cento dei residenti, circa 140 mila sardi, non riesce a far fronte a una spesa improvvisa di 800 euro e alla possibilità di fare una settimana di ferie.

A questi dati si sommano quelli relativi al turismo, che vedono l’Italia penultima fra i paesi dell’Europa occidentale, nella classifica della competitività turistica, secondo The Travel and Tourism Competitiveness Report 2013 (nel quale il World Economic Forum misura la competitività turistica di 140 paesi del mondo): il Belpaese paga in particolare la bassissima competitività sul fronte dei prezzi (siamo alla 134° posizione nella classifica mondiale).

“E’ ora di finirla – afferma Fabio, imprenditore – Stanno ancora a dire che la Sardegna non ha bisogno della Zona Franca. Non pensano minimamente che non possiamo più permetterci di pagare così tanto i carburanti e che l’Iva così elevata ha ripercussioni drammatiche sui prezzi, sui consumi, sulla nostra fragile economia. Non pensano minimamente che il lavoro ed i tributi dipendono dal lavoro delle imprese e che se queste spariscono non ci sono neanche più i soldi per permetterci gli ospedali… Non sfiora minimamente l’idea che possiamo/dobbiamo generare lavoro nuovo”.

“Mi sono stufato di questa farsa, cari signori, la gente è allo stremo – dichiara l’avvocato Scifo, che con l’avvocato Randaccio porta avanti da tempo la battaglia per la zona franca – E’ necessario che tutti i politici sardi siano uniti. Quale programma di sviluppo alternativo ci propongono tutti quelli che hanno dubbi e si oppongono? Sono gli stessi che hanno distrutto la capacita produttiva del paese, il risparmio delle famiglie, l’occupazione e proiettato l’Italia nel sottosviluppo. Cosa vogliamo fare? Vogliamo consentirgli di continuare? Io provo ad oppormi proponendo questa soluzione, Voi fate come ritenete opportuno.”.

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