Zona franca: operativi gruppi di lavoro

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    Su convocazione dell’assessore dell’Industria, Alessandra Zedda, si sono svolte ieri pomeriggio le riunioni dei gruppi di lavoro sulle zone franche doganali. Oltre a quello riguardante l’area di Cagliari, che ha visto la partecipazione dell’autorità’ portuale, della Capitaneria, del consorzio industriale e delle istituzioni locali sono operativi anche i gruppi relativi a Olbia, Porto Torres, Oristano Arbatax e Portovesme, alla presenza dei sindaci Scarpa, Alimonda e Giovannelli, dei consorzi industriali, e del presidente della Provincia De Seneen.

    Al centro del confronto gli approfondimenti sulla perimetrazioni e le iniziative che preludono alla delibera di Giunta, con la quale si intende richiedere al Governo il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri per l’istituzione delle zone franche doganali.

    “A Cagliari come a Roma, in Italia come a Bruxelles – ha dichiarato l’assessore Zedda – la Giunta Cappellacci porta avanti una battaglia che, partendo da obiettivi consolidati, intende arrivare alla dichiarazione della Sardegna zona franca integrale”.

    Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha consegnato alla Rappresentanza Italiana dell’Unione Europea, a margine dell’incontro con l’ambasciatore Nelli Feroci, una copia delle richieste della Regione Sardegna alla Commissione Europea sull’attivazione delle zone franche.

    “Chiediamo all’Europa un giusto riconoscimento che compensi lo svantaggio oggettivo derivante dalla condizione di insularità. Le imprese che operano in Sardegna – ha aggiunto il presidente – devono essere poste in condizione di operare alla pari con quelle della concorrenza italiana ed europea. Per questo occorre una misura, come la zona franca integrale, che controbilanci i maggiori costi sopportati per l’energia e i trasporti e che consenta alle imprese di avere l’ossigeno per superare la crisi e creare nuova occupazione. Condurremo questa battaglia – prosegue il presidente- in ogni sede nazionale e comunitaria. E’ una questione cruciale per ridare speranza ai territori, alle famiglie e a tutti gli attori del nostro sistema economico-sociale”.

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